Ibm, ceo Ginni Rometty lascia dopo 40 anni in azienda

Armonk (New York, Usa), 31 gen. (LaPresse/AP) - Ginni Rometty, la prima ceo donna nella lunga storia di Ibm, lascerà il timone ad aprile. Rometty, 62 anni, rimarrà presidente esecutivo di Ibm fino alla fine dell'anno. La sua partenza, annunciata nella notte italiana, arriva dopo quasi 40 anni di servizio nel gigante della tecnologia famoso per la sua cultura aziendale conservatrice. Rometty è diventata ceo di Ibm otto anni fa dopo aver precedentemente supervisionato vendite e marketing. Rometty era una delle 29 ceo donne a capo di una società dello S&P500, secondo i dati di Catalyst, un'organizzazione no profit per i diritti delle donne nel mondo del business. La percentuale è inferiore al 6%. Arvind Krishna assumerà l'incarico di ceo a partire dal 6 aprile. Il top manager è stato vicepresidente senior di Ibm per il cloud computing e il software cognitivo e ha anche una lunga carriera in azienda. Ibm sta cercando di rilanciare la propria attività diventando leader nella tecnologia cloud. Nel tentativo rischioso di mettersi al passo con la concorrenza, lo scorso anno Ibm ha speso 34 miliardi di dollari per acquistare la società di software Red Hat con sede nella Carolina del Nord. È stata la più grande acquisizione nella storia di Ibm, che ha deciso di nominare James Whitehurst, ceo di Red Hat, come presidente di Ibm, anche a partire dal 6 aprile. Rometty era sia ceo che presidente.

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