Hsbc accusata in Argentina di frode fiscale: evasi 3 miliardi dollari

Buenos Aires (Argentina), 28 nov. (LaPresse/AP) - L'agenzia fiscale argentina Afip ha accusato la banca Hsbc di aver aiutato oltre quattromila persone a evadere le tasse, trasferendo i loro risparmi su conti segreti in Svizzera. L'agenzia ha depositato le accuse contro la filiale locale della banca svizzera e contro i suoi dirigenti in un tribunale federale. Cittadini argentini, ha riferito il direttore dell'Afip, Ricardo Echegaray, hanno evaso circa 3 miliardi di dollari in tasse e i soldi sono stati gestiti da intermediari tramite una rete di conti correnti all'estero. Alcuni di questi conti aperti a Ginevra, ha affermato, sono intestati al presidente e ad altri dirigenti di Hsbc.

"Non c'è dubbio - ha sottolineato Echegaray - che l'Afip continuerà a inasprire i controlli sui paradisi fiscali perché il nostro obiettivo è riscuotere le tasse ed evitare di danneggiare chi a meno soldi". L'agenzia ha fatto sapere di aver ricevuto delle informazioni dalle autorità della Francia, dove Hsbc è stata messa sotto indagine la settimana scorsa per possibile evasione. In Belgio la società è accusata di frode fiscale organizzata.

"Hsbc Argentina smentisce categoricamente la propria partecipazione in qualsiasi associazione illegale, comprese organizzazioni che permettono la fuga del capitale con l'obiettivo di evadere le tasse", ha fatto sapere la società in una nota. "Hsbc Argentina - prosegue la nota - vuole chiarire di non possedere un conto corrente presso Hsbc Svizzera".

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