Gualtieri: "Abbassiamo tasse con lotta evasione, stime Nadef possono migliorare"
Gualtieri: "Abbassiamo tasse con lotta evasione, stime Nadef possono migliorare"

L'obiettivo, per il ministro dell'Economia è stabilire un patto con i cittadini

Recuperare l'evasione fiscale e aumentare la 'compliance' fiscale per alimentare un nuovo fondo. L'obiettivo, spiega il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, è stabilire un patto con i cittadini: se tutti versano le imposte, se tutti usano pagamenti tracciabili, allora il fisco potrà essere meno pressante. "Pagare meno, pagare tutti", ripete il ministro.

In via XX settembre Gualtieri tiene una conferenza stampa per illustrare le previsioni della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef), approvata nella notte tra lunedì e martedì. Il documento parte da uno scenario con un -9% di Pil per quest'anno e +6% il prossimo. Ma le stime potrebbero essere corrette in meglio, spiega il ministro. Al momento, aggiunge, il quarto trimestre 2020 viene immaginato con una crescita "molto limitata". Andrà capito se l'aumento dei contagi porterà questa previsione a realizzarsi, o se non sarà così traumatico.

Il Governo, comunque, oltre a sperare in un futuro roseo, per prudenza mette in Nadef pure una previsione catastrofica: nel caso di una pandemia particolarmente dura, si passerebbe dal -9% al -10,5% del Pil quest'anno e dal +6% al -3% del 2021.

Sarebbe uno scenario fosco, illuminato dall'intervento europeo del Recovery Fund. Grazie a Next Generation EU, secondo Gualtieri, si potrà aumentare la crescita strutturale dell'Italia, ed assicurare una "graduale e credibile" riduzione del debito, senza "manovre monstre". Certo, del piano vanno ancora definiti gli ultimi dettagli, e serviranno le ratifiche dei Parlamenti nazionali. Ma diversi nodi sono stati sciolti già questa settimana, all'ultima riunione dei ministri economici e finanziari. La strada degli eurobond, sottolineano in via XX settembre, è ormai segnata.

Non a caso, tutte le istituzioni italiane stanno studiando i progetti da far entrare nel piano di rilancio. il Campidoglio guidato da Virginia Raggi ne ha preparati 159, per una richiesta complessiva di ben 25 miliardi in 7 anni. All'Italia ne spettano un totale di poco più di 200. Dodici di questi miliardi servirebbero a migliorare i trasporti di Roma. Sarebbero prolungate le tre linee metropolitane esistenti, e ne verrebbero costruite altre due: una potrebbe collegare l'aeroporto di Fiumicino ad Ostia e quindi alla Capitale.

In questa girandola di scenari futuribili, inevitabilmente, a Gualtieri viene chiesto se non sia utile chiedere l'attivazione del Mes. "Forse - risponde lui - non tutti hanno colto il fatto che l'aver approvato la linea di credito pandemica è stato, di per sé, un elemento che ha stabilizzato, e questa stabilità che ci ha portato a ridurre il debito", spiega il ministro, che "provocatoriamente" aggiunge: "In questo senso, il Mes è già stato usato ". Quindi, concludendo la conferenza, ricorda che il prestito può essere chiesto nei prossimi due anni. "Non ha la scadenza come lo yogurt", dice.

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