Grecia, Pasok: Programma austerity non funziona senza riforme maggiori

Atene (Grecia), 1 ago. (LaPresse/AP) - "La partecipazione a una coalizione di governo non significa l'accettazione incondizionata di tutto. Questo programma di austerity non funzionerà sotto la logica e tattica attuale. Siamo in un vicolo cieco e dobbiamo rendercene conto". Lo ha detto, intervistato dall'emittente statale greca Net, Panos Beglitis, rappresentante del Pasok, a poche ore dal terzo incontro in una settimana che i tre partiti di coalizione al governo in Grecia hanno in programma per trovare un accordo sulle misure che dovrebbero garantire risparmi per 11,5 miliardi di euro per il 2013-2014. L'incontro sarà alle 17 ora locale (le 16 in Italia) e vedrà la partecipazione del primo ministro Antonis Samaras (di Nuova Democrazia), del leader socialista Evangelos Venizelos e del leader di Dimar, Fotis Kouvelis.

La Grecia ha bisogno di un'estensione di due anni per portare a termine il programma di austerità, ma questa proroga, ha insistito Beglitis, deve essere negoziata con i leader dell'Unione europea e non con la troika. Attualmente, gli ispettori della troika (Fmi, Bce e Ue) sono in Grecia per un'ispezione sull'applicazione del programma previsto per gli aiuti internazionali, e per fare pressioni sul nuovo governo a compensare i ritardi del passato nel portare avanti le riforme strutturali a lungo termine.

I socialisti, ha spiegato ancora Beglitis, vogliono dilazionare i tagli e le riforme in due stadi e in un periodo più lungo, per evitare di spingere il Paese in una situazione di recessione ancora peggiore. Beglitis ha quindi attribuito alla "unilaterale insistenza" tedesca sull'austerity la responsabilità per il peggioramento della crisi anche ad altri Paesi dell'eurozona, come Italia e Spagna.

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