Grecia, nuova rata a novembre, ulteriori sforzi in 2013-14

Atene (Grecia), 11 ott. (LaPresse/AP) - Il pagamento della prossima tranche del prestito di salvataggio alla Grecia da 8 miliardi di euro avverrà probabilmente all'inizio di novembre. Lo affermano gli ispettori della cosiddetta Troika (Fondo monetario internazionale, Unione europea e Banca centrale europea). Secondo i funzionari, Atene dovrà adottare misure addizionali nel periodo 2013-2014, soprattutto "sul lato della spesa". Inoltre, la Troika dice chiaramente nel suo rapporto che la Grecia non riuscirà a centrare gli obiettivi di bilancio indicati dal governo per il 2011.

Gli ispettori di Fmi, Ue e Bce promuovono però i provvedimenti fiscali annunciati da Atene per il 2012. Secondo la Troika l'aumento delle tasse e la messa in mobilità di 30mila dipendenti del settore pubblico sono misure adeguate per centrare l'obiettivo del disavanzo a 14,9 miliardi di euro. Discorso diverso per quest'anno. Il raggiungimento dei target per il 2011 "non è più a portata di mano, a causa di un ulteriore calo del Pil, ma anche per lo slittamento nella realizzazione di alcune misure concordate". Gli ispettori chiedono ad Atene riforme strutturali e di accelerare sulle privatizzazioni, il cui ritardo potrebbe portare a entrate "significativamente inferiori" alle attese.

Intanto, la Grecia ha raccolto oggi 1,3 miliardi di euro in buoni del Tesoro a 26 settimane, a un tasso di interesse del 4,86%, in leggera crescita rispetto al rendimento del 4,8% fatto registrare nella scorsa asta del 6 settembre. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha parlato di un "haircut di oltre" il 50% o il 60% per i creditori della Grecia, mentre i leader europei avevano discusso di un taglio di appena il 21% per i rimborsi obbligazionari di Atene. Juncker ha detto ancora che a differenza dei mercati finanziari, i politici europei "sono stati lenti nel reagire alla crisi del debito" perché "non c'era un'esperienza storica" che aiutasse a comprendere la crisi attuale.

La Grecia ha fatto sapere che il prossimo 5 dicembre ad Atene il primo ministro, George Papandreou, incontrerà il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Il numero uno della Commissione, José Manuel Barroso, ha chiarito in un'intervista rilasciata al giornale tedesco Bild che "Londra non ha l'obbligo di aiutare la Grecia", ma "vorrei che tutti i Paesi che sono in grado di farlo finanziariamente mostrassero sostegno".

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