Grecia, governo: Nuovi tagli non esclusi, dobbiamo diventare credibili

Atene (Grecia), 30 lug. (LaPresse/AP) - "Non posso escludere nulla di quello su cui non è ancora stata presa una decisione. Questi 11,5 miliardi di euro garantiscono il nostro accesso a somme di denaro molto più ingenti... quindi c'è necessità urgente di trovare questi 11,5 miliardi". Lo ha detto il portavoce del governo greco, Simos Kedikoglou, all'emittente privata Antenna, riferendosi alla possibilità di nuovi tagli a salari e pensioni.

Oggi sono ripresi i colloqui fra i tre partiti della coalizione di governo mirati a decidere su un nuovo pacchetto di misure di austerità, richieste dai creditori internazionali come condizione per continuare l'erogazione degli aiuti. Il primo ministro conservatore Antonis Samaras ha incontrato i leader di Pasok e Sinistra democratica (Dimar), che finora si sono rifiutati di dare il via libera a proposte per un nuovo pacchetto che dovrebbe ottenere risparmi per 11,5 miliardi di euro per il 2013-2014.

Il governo, ha spiegato Kedikoglou, sta cercando di ripristinare la credibilità della Grecia dopo che Atene non è riuscita a rispettare gli obiettivi fiscali stabiliti da accordi di salvataggio. "Per due anni e mezzo - ha affermato il portavoce - non abbiamo raggiunto nessun obiettivo. Quello che stiamo cercando di fare con le riforme strutturali è creare un governo più semplice e più efficace". "La rotta della Grecia in Europa - ha aggiunto - è a un punto critico e la nostra priorità è ripristinare la credibilità".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata