Grecia, governo: Colloqui con settore privato non falliranno

Bruxelles (Belgio), 23 gen. (LaPresse/AP) - I colloqui tra il governo di Atene e il settore privato sulla riduzione del valore del debito greco "assolutamente" non falliranno. Lo ha detto il portavoce del governo greco Pantelis Kapsis, parlando all'emittente radiofonica statale Net. "L'incontro dell'eurogruppo che si terrà oggi - ha commentato - è importante e speriamo che saranno fatti passi significativi verso un accordo". Arrivando a Bruxelles, il ministero delle Finanze greco Evangelos Venizelos ha detto che la Grecia è "pronta a concludere la procedura in tempo", ossia prima del 20 marzo, data entro cui Atene deve restituire 14,5 miliardi di euro di bond del Tesoro. L'intesa, dunque, è vitale per evitare il default e costituisce una precondizione per ricevere il secondo pacchetto di aiuti internazionali, del valore di 130 miliardi di euro. Il ministro ha aggiunto che i negoziati con i detentori di bond si stanno svolgendo in modo "molto collaborativo".

Stesso giudizio da parte del ministro delle Finanze francese, Francois Baroin, che stamattina, prima dell'incontro di Bruxelles, ha incontrato a Parigi l'omologo tedesco Wolfgang Schaeuble. L'accordo, ha detto Baroin, "sta emergendo". Fiducioso "che i negoziati possano chiudersi presto, possibilmente questa settimana", si è detto inoltre il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, arrivando all'Eurogruppo.

Secondo un diplomatico europeo, rimasto anonimo, tuttavia è poco probabile che i colloqui tra il governo di Atene e il settore privato sulla riduzione del debito della Grecia vengano conclusi prima del vertice europeo previsto per il 30 gennaio. Anche se un accordo è "a portata di mano", ha spiegato il funzionario, le questioni più importanti devono essere "risolte ai più alti livelli". Rappresentanti del governo greco e del settore bancario hanno fatto sapere durante il weekend che progressi importanti sono stati raggiunti nei colloqui sull'haircut del debito greco. L'eurozona vuole che i creditori privati accettino volontariamente una svalutazione dei titoli del Tesoro greco del 50%, pari a 100 miliardi di euro. I creditori riceverebbero in cambio nuovi bond con scadenza posticipata; il rendimento che questi bond dovrebbero avere è sul tavolo delle trattative.

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