Grecia, dalla Bce ossigeno alle banche elleniche

Francoforte (Germania), 16 lug. (LaPresse) - La Bce torna in soccorso delle banche greche alzando a sopresa, di 900 milioni di euro, la liquidità di emergenza Ela per gli istituti ellenici. Lo ha annunciato il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine della riunione del consiglio direttivo che ha mantenuto, come da attese, i tassi di interesse fermi al minimo storico dello 0,05%. Le parole di Draghi hanno sostenuto le Borse europee, che hanno chiuso in positivo, con Milano a +1,67%. In lieve calo lo spread Btp-Bund, che ha terminato la giornata a 121 punti base.

"Le cose sono cambiate", ha spiegato Draghi, citando il voto del Parlamento greco sulle misure nell'accordo con i creditori e il via libera dell'Eurogruppo al prestito ponte da 7 miliardi per Atene. Non è arrivato tuttavia un alleggerimento delle condizioni di prestito per le banche greche, perché la Bce ha mantenuto stabile l'haircut sui titoli in garanzia in cambio di liquidità.

Il nuovo ossigeno, che è all'incirca quanto richiesto dalla Banca di Grecia, dovrebbe permettere comunque agli istituti ellenici di riaprire gli sportelli lunedì - stando a fonti di Atene -, anche se non verrà rimosso il limite ai prelievi di 60 euro al giorno. Le banche greche sono chiuse dal 28 giugno scorso, quando il flusso di Ela è stato congelato a 89 miliardi di euro.

Secondo Draghi è "ingiustificato" sostenere che la Bce abbia soffocato gli istituti ellenici. Il banchiere centrale ha infatti ricordato che l'esposizione totale di Francoforte con Atene è salita a 130 miliardi di euro. Semplicemente, ha precisato, l'Ela "non è stata concepita per essere illimitata e senza condizioni". La Bce "non decide chi resta nell'eurozona e chi esce", ha sottolineto Draghi.

Secondo il numero uno della Bce "non c'è dubbio che il debito greco vada alleggerito". Per capire in che modo, però, bisognerà attendere. Il Fmi sostiene che sia necessario un taglio, mentre l'eurozona non è d'accordo, in particolare la Germania. A chi gli chiedeva sull'ipotesi di una Grexit 'a tempo' sollevata dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, "non voglio commentare le dichiarazioni dei politici", ha risposto, evidenziando però: "Per la Bce, la Grecia è e resterà un membro dell'eurozona". E ha aggiunto: "La Bce contuinua a lavorare con il presupposto che la Grecia è un membro dell'eurozona".

Draghi è ottimista sugli effetti che avrà il pacchetto di misure concordato tra la Grecia e i partner europei. Secondo il capo della Bce porterà crescita e sviluppo nel Paese. E Draghi, anche in virtù del rilascio scontato del prestito ponte, non teme che Atene diventi inadepiente con l'Eurotower, non pagando i 3,5 miliardi di euro in scadenza il 20 luglio, e cadendo di conseguenza in default. "Tutte le evidenze e le informazioni disponibili mi fanno pensare che saremo rimborsati, come anche il Fmi", ha dichiarato ai giornalisti.

Draghi ha detto che dopo una valutazione positiva delle misure da parte dei creditori e il pagamento dei bond in scadenza a luglio e agosto, "c'è spazio" affinché Atene rientri anche nel piano di quantitative easing della Bce. Complici anche le affermazioni sulla ripresa che si "rafforza" nonostante l'iniezione di "incertezza" dalle recenti vicende della Grecia e della volatilità in Cina, segnano rialzi consistenti i listini di Francoforte (+1,53%), Parigi (+1,47%), Londra (+0,63%) e Madrid (+1,54%).

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