Grecia chiede due anni in più per applicare misure austerità

Atene (Grecia), 23 giu. (LaPresse/AP) - Il nuovo governo greco cercherà di abrogare alcune tasse, arrestare i licenziamenti e prorogare di due anni l'attuazione delle severe misure di austerità imposte come conseguenza dell'accordo di salvataggio internazionale. E' quanto ha comunicato oggi la coalizione di governo tramite un documento ufficiale. "L'obiettivo generale - si legge - è fermare i tagli a salari e pensioni e non imporre più tasse", oltre che impedire altri licenziamenti nel settore pubblico.

In tal modo, sostiene Atene, sarà possibile "sostenere la domanda, lo sviluppo (e) l'occupazione" e raggiungere l'obiettivo finale "senza ulteriori tagli dei salari e delle pensioni o del programma di investimenti pubblici, ma attraverso il contenimento degli sprechi e la lotta mirata alla corruzione e all'evasione fiscale".

La rinegoziazione dei termini del prestito dipende tuttavia dai creditori internazionali, ovvero Fmi, Bce e Ue che hanno garantito gli aiuti. La Germania ha ripetutamente dichiarato che Atene deve rispettare le promesse e gli obiettivi di austerità. Gli ispettori della troika dovrebbero tornare ad Atene lunedì, per valutare la situazione fiscale del Paese e riprendere i colloqui che erano stati interrotti durante lo stallo politico dovuto alle elezioni.

L'esecutivo promette oggi in particolare di ridurre le imposte sui consumi nel settore della ristorazione e in agricoltura ed estendere l'indennità di disoccupazione di un anno di altri 12 mesi. L'indennità potrebbe essere inoltre garantita ai lavoratori autonomi che hanno perso le loro attività.

Altro obiettivo è cercare di ripristinare gli accordi salariali collettivi "al livello definito dal diritto sociale europeo" e rivedere il salario minimo, tagliato a inizio anno del 22% a circa 580 euro mensili. Parallelamente il governo proverà a sostituire le numerose imposte sulla proprietà attualmente in vigore con una tassa unica e approverà "misure di emergenza", non meglio specificate, per garantire la fornitura di farmaci agli ospedali, pur continuando a tagliare le spese farmaceutiche e ospedaliere.

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