Grecia: al via il tour europeo, chiede tempo per proporre un nuovo piano sul debito
(Finanza.com)
Il nuovo governo della Grecia ha iniziato ieri a Parigi un tour europeo che proseguirà nei prossimi giorni nel tentativo di convincere i suoi partner, in particolare la Germania, a dargli tempo per proporre una nuova soluzione al delicato problema del debito. 

greciaIl ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, è atteso oggi a Londra, dopo l'incontro di ieri a Parigi con il suo omologo francese, Michel Sapin. Ieri Varoufakis ha affermato che spera di avere un nuovo contratto per la Grecia e tutte le nazioni europee entro la fine di maggio. Atene domanda ai suoi partner un po' di tempo per spiegare la posizione del nuovo governo, nato dalle elezioni dello scorso 25 gennaio: entro la fine di febbraio verranno illustrate le proposte dettagliate, per poi avere un mese o due per arrivare a un accordo. 

Varoufakis ha inoltre fatto sapere che la Grecia non vuole ricevere la nuova tranche di aiuti da 7 miliardi di euro, in programma a fine mese. "Abbiamo un disperato bisogno di denaro - ha detto il ministro delle Finanze greco - ma da cinque anni, la Grecia ha vissuto nell'attesa della prossima tranche, come una droga". I vertici di Atene sono speranzosi di trovare una soluzione comune.
Guardando all'agenda di Varoufakis, domani si recherà a Roma per un faccia a faccia con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, per poi andare, a una data ancora da precisare, in Germania per incontrare il ministro delle Finanze tedesche, Wolfgang Schaeuble, e i vertici della Bce. Intanto il neo primo ministro greco, Alexis Tsipras, sarà oggi a Cipro, domani a Roma e mercoledì a Parigi. 
 
obamaUn invito a trovare una soluzione comune, che allenti le maglie dell'austerità, è arrivato ieri anche da Oltreoceano. In una intervista alla CNN, il presidente americano, Barack Obama, ha dichiarato che non si può continuare a fare pressioni su Paesi che sono in piena depressione. Nell'ultima riunione, la Federal Reserve si è detta preoccupata del rallentamento economico di alcune economie, tra cui l'Europa, che potrebbe avere impatti negativi anche sulla ripresa interna degli Stati Uniti.

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