Governo, Canfora: Successo leader viene da popolo, non da oligarchie

Milano, 1 giu. (LaPresse) - I movimenti storici sono stati determinati dalle masse o dalle élite oligarchiche? A questa complessa domanda ha cercato di rispondere oggi al Festival dell'Economia Luciano Canfora dell'Università di Bari, che ha scandagliato l'evoluzione nella storia dei due modelli antitetici di governo, oligarchia e democrazia, che traggono origine nell'antica Persia ma vengono pienamente avallati ai tempi di Sparta, detentrice del primo modello, e di Atene, culla del secondo. La conclusione è che il modello oligarchico sta in quello democratico e viceversa, perché se a Sparta il governo era in mano a pochi ma vigeva, paradossalmente, anche il concetto di uguaglianza e di ricchezza condivisa fra tutti, ad Atene comandava sistematicamente un ristretto numero di famiglie egemoniche che si tramandavano il potere in forma dinastica e ottenevano parimenti anche il consenso 'democratico' del popolo.

Il passaggio alla repubblica romana è quasi d'obbligo, visto che, in una prima fase fino al IV secolo, vigeva l'oligarchia, in cui il governo era nelle mani di pochi ricchi che non accettavano il confronto con altre classi sociali e la designazione tramite elezioni pubbliche, ma accentravano su di sé tutte le cariche e il potere. Con il I secolo Cicerone rivoluziona questa impostazione e introduce l'inedita figura pubblica dell'l'homo novus, inaugurata da lui stesso che non aveva né antenati nobili, né predecessori con cariche ai vertici dello Stato. La sua ascesa è stata quindi voluta con il favore delle masse, delle alleanze familiari e dei legami di amicizia, lasciando ai margini la cosiddetta classe dirigente. "In varie epoche storiche - ha chiosato Canfora - il successo di un leader è stato in realtà voluto e sostenuto dal popolo e non dalle élite o dall'aristocrazia".

Dunque i movimenti storici sono nati dal 'basso' o dai pochi 'grandi' della civiltà? "Il corso degli eventi della storia dell'umanità - ha concluso Canfora - segue entrambi questi moti, anche se di frequente è dal cuore della società che è nata la spinta creatrice e il vero fattore della storia stessa".

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