Giovani, crescita, meno tasse: ricetta Padoan per bilancio 2018
Il ministro dell'Economia spiega i punti principali della norma per l'anno 2018

"Le misure di riduzione selettiva sulla decontribuzione per i giovani rappresentano una leva importante e devono essere permanenti". Così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenendo a Confcommercio. "Gli interventi più urgenti sono quelli a favore dei giovani - ha ribadito Padoan -. Quale spreco di capitale umano sarebbe se non permettessimo ai giovani di fare la loro parte...", ha aggiunto. 

"La legge di bilancio per il 2018 sarà basata sulla continua riduzione del deficit e sul saldo primario positivo. Bisogna passare da una stabilizzazione del debito a una sua riduzione, e la riduzione deve avvenire a una velocità tale che non sottragga risorse alle politiche per la crescita e l'inclusione sociale". "Questo - ha aggiunto Padon - anche tenendo conto della progressiva riduzione del Qe e la progressiva risalita dei tassi di interesse". 

"Il debito va non solo stabilizzato ma posto su un sentiero di discesa. La ripresa ha tre caratteristiche positive: è continua, perché questo è il terzo anno con il segno più, non è sostenuta da un deficit pubblico in espansione, si accompagna a un incremento significativo dell'occupazione. Non siamo soddisfatti ma non possiamo non osservare la crescita dell'occupazione e la contrazione degli inattivi, con un effetto positivo sui consumi delle famiglie", ha aggiunto Padoan. "Questi risultati sono incoraggianti - sottolinea - ma siamo a metà strada, e dobbiamo approfittare della fase ciclica in cui ci troviamo per una crescita sostenuta".

"Il dibattito sulle tasse spesso risulta astratto e porta a dimenticare che il fisco svolge un ruolo fondamentale. L'avversione al fisco è legata a una pressione elevata che va ridotta ma anche alla convinzione che le risorse non siano destinate a migliorare la vita dei cittadini. Dobbiamo dunque migliorare la spesa e semplificare le procedure". "La dinamica della spesa è stata molto contenuta in Italia negli anni della crisi e questo ha contribuito a tenere sotto controllo i conti pubblici", ha aggiunto, "la revisione della spesa invece punta a eliminare le spese inutili e riallocare le risorse risparmiate su politiche sociali e di inclusione. Questo ha ispirato dal 2014 l'azione del governo".

"La dinamica degli investimenti pubblici continua a essere condizionata dai limiti della macchina pubblica che deve migliorare per essere sostegno alla crescita". "La gestione delle crisi bancarie è stato un punto di svolta: ora ci aspettiamo un sostegno sempre maggiore alle imprese e in parallelo una gestione più efficiente del sofferenze".

 

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