Generali: Utile netto trimestre a 660 milioni (+9.4% sul 2013)

Milano, 15 mag. (LaPresse) - L'utile netto di Generali nel primo trimestre 2014 sale a 660 milioni (+9,4% rispetto al primo trimestre 2013). Il patrimonio netto cresce a 21,7 miliardi (+9,9%) mentre i premi superano i 18 miliardi (+1,5%) grazie alla crescita nel settore vita. Il risultato operativo è stato pari a 1,3 miliardi (+0,5%) e raggiunge i livelli pre-crisi, grazie alle performance in tutti i segmenti, in particolare nel danni (+3,7%). Completate le esigenze di rifinanziamento fino al 2016. Riduzione netta del debito di 1 miliardo attesa entro il 2015.

All'utile del periodo hanno contribuito una produzione complessiva in crescita a 18.477 milioni (+1,5%) ed un'elevata profittabilità del business con un risultato operativo a 1.296 milioni (1.290 milioni nel 2013), che raggiunge i livelli pre-crisi. Positivo anche il contributo della gestione finanziaria non operativa che ha sfruttato il favorevole andamento dei mercati finanziari. La diversificazione geografica e la capacità distributiva del Gruppo hanno contribuito positivamente alla performance operativa, nonostante la ripresa economica ancora incerta e i bassi tassi di interesse. Nel ramo vita, si registrano premi in crescita a 12 miliardi (+2,4%) trainati dall'ottima performance dell'Italia (+27%) e dalla crescita dei prodotti linked (+20,5%). Le azioni finalizzate all'aumento della profittabilità tecnica dei prodotti, unita al positivo impatto dell'aumento dei tassi di interesse hanno contribuito al forte sviluppo del valore della nuova produzione (NBV) a 320 milioni (+35,2%), con margini NBM al 25,2% (20,9% 1Q2013). Il risultato operativo vita, pari a 779 milioni, si conferma agli elevati livelli del 2013. Nel danni, anche in un contesto di mercato particolarmente difficile, la raccolta rimane stabile a 6.416 milioni. Il risultato operativo sale a 516 milioni (+3,7%) sostenuto da un'ottima reddittività tecnica, con un combined ratio al 92,7% (-0,8 p.p.), in miglioramento nonostante il peso di 0,6 punti percentuali degli eventi catastrofali che hanno colpito in particolare Italia e Francia. Nel segmento finanziario il risultato operativo cresce del 21% attestandosi a 144 milioni grazie in particolare al buon andamento di Banca Generali.

Per il proseguimento dell'esercizio 2014 Generali prevede sia una volatilità dei mercati finanziari che un recupero del Pil più debole nell'Area Euro e Stati Uniti e più marcato nei mercati emergenti. Tenuto conto di tale scenario, per Generali nel settore vita si prevede per il 2014 una raccolta stabile, derivante anche da un'attenta politica sottoscrittiva che riflette il focus sul valore dei prodotti. L'obiettivo strategico di incrementare il contributo dei rami danni ai risultati del Gruppo potrebbe risentire degli effetti competitivi nei mercati di operatività. Proseguono le azioni volte a migliorare l'efficienza operativa sia nell'ambito della sottoscrizione dei contratti che della gestione dei sinistri. Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo nel 2014 continuerà ad intraprendere tutte quelle azioni volte al miglioramento del risultato operativo complessivo.

Intanto il cda di Generali, riunitosi ieri ha preso atto della dichiarazione di autosospensione di Paolo Scaroni ai sensi degli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale del Mise dell'11 novembre 2011 numero 220 (Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali del settore assicurativo), dichiarando che la sospensione stessa permarrà sino ad una prossima assemblea che il Consiglio convocherà sul tema ai sensi delle medesime norme. Scaroni ha reso noto di aver ritenuto opportuno procedere in tal senso alla luce di un'interpretazione prudenziale delle citate norme ed in conseguenza della sentenza di condanna a 3 anni di carcere in primo grado emessa dal Tribunale di Rovigo per violazioni ambientali alla centrale di Porto Tolle dell'Enel il 31 marzo scorso. Scaroni è stato amministratore delegato dell'Enel dal 2002 al 2005. Il cda ha preso altresì atto che Scaroni si dichiara totalmente estraneo ai fatti contestati e che ha dato mandato per impugnare la sentenza del Tribunale penale. I reati oggetto della richiamata sentenza non riguardano il settore assicurativo e finanziario.

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