Galbani, Lactalis taglia costi, vuole chiusura a Caravaggio (Bg)

Milano, 4 feb. (LaPresse) - Lactalis vuole chiudere lo stabilimento di Galbani di Caravaggio (Bergamo), che occupa 218 lavoratori, e il reparto Gorgonzola di Introbio (Lecco), che impiega 8 dipendenti. A riferire le intenzioni del gruppo che ha scalato Parmalat nel 2011 sono stati i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila. Nell'incontro che si è tenuto ieri alla sede di Assolombarda, Lactalis ha comunicato l'esigenza di un nuovo piano che parta dalla "necessità di ridurre i costi industriali". L'azienda, precisano tuttavia i sindacati, ha dichiarato di voler "riallocare i volumi produttivi all'interno del gruppo Lactalis-Galbani Italia, ricollocando i lavoratori negli stabilimenti che acquisiscono quelle produzioni (Casale Cremasco, Certosa e Corte Olona)".

Il coordinamento unitario dei sindacati, spiega una nota, "esprime un giudizio estremamente negativo in quanto tale decisione modifica sostanzialmente la strategia del gruppo francese decidendo di intervenire in modo drastico sulla struttura Lactalis-Galbani in Italia". Fai, Flai e Uila e il coordinamento "hanno pertanto deciso di dichiarare lo stato di agitazione con il blocco di tutti gli straordinari; l'avvio immediato di una campagna d'informazione generalizzata in tutti gli stabilimenti, la richiesta d'incontro urgente all'azienda e a tutti gli Enti Locali direttamente e indirettamente coinvolti". "Il coordinamento, anche in relazione a come si evolverà la vertenza, si riserva di assumere ulteriori e più incisive iniziative", conclude il comunicato.

FAI: SALVARE SITO CARAVAGGIO. "L'obiettivo dei sindacati è quello di fare in modo che, a fronte del piano di ristrutturazione, nessun lavoratore debba rimetterci il posto", afferma il segretario nazionale Fai-Cisl, Claudio Risso, in merito alla decisione di Lactalis di tagliare i costi in Italia chiudendo il sito di Caravaggio (Bergamo) e un reparto a Introbio (Lecco). "Si tratta di una operazione complessa", aggiunge Risso, sottolineando che un altro obiettivo della Fai è "evitare che il valore rappresentato dal sito di Caravaggio venga disperso: serve mettersi al tavolo, azienda, sindacati e istituzioni, per fare in modo che l'impianto diventi un'opportunità per creare nuova occupazione".

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