G20, Ue: No a protezionismo e a passi indietro su norme finanza
"Dobbiamo impegnarci a mantenere l'economia globale aperta"

I ministri delle Finanze dell'Ue chiederanno in sede di G20 di resistere ai venti di protezionismo e che le norme finanziarie introdotte dopo la crisi del 2008 non siano indebolite. Lo si legge in un documento preparato dai ministri dell'Ue per il G20 finanziario di Baden Baden, in Germania, previsto il 17 e 18 marzo. "Ribadiamo il nostro impegno a mantenere l'economia globale aperta, a resistere al protezionismo e a mantenere la cooperazione economica globale in essere", afferma il documento, visionato da Reuters.

Una bozza di comunicato del G20, circolata lo scorso 7 marzo, suggeriva che i ministri delle Finanze e i banchieri centrali potrebbero togliere il riferimento esplicito al rifiuto del protezionismo nelle conclusioni del vertice. Alcuni funzionari hanno tuttavia spiegato che la bozza potrebbe cambiare significativamente a seguito della due giorni di discussioni. "Evitare una marcia indietro nell'agenda della regolamentazione finanziaria è necessario", dice il documento europeo, che sembra così opporsi anche ai piani del presidente Usa, Donald Trump, per depotenziare il Dodd-Frank Act, introdotto per evitare un'altra crisi del settore finanziario come quella del 2008.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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