G20: Ok misure Italia, ma vanno attuate

Cannes (Francia), 3 nov. (LaPresse) - Il G20 non ha bocciato l'Italia, ma l'ha rimandata, se non a settembre, quanto meno alla data dell'attuazione delle misure per risanamento e crescita promesse all'Ue. E la bozza del documento finale del vertice, circolata oggi, chiede a Roma di rispettare gli impegni presi. Lo ha detto con chiarezza il presidente francese Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa dopo la prima sessione di lavoro con tutti i leader del summit presenti. Il premier Silvio Berlusconi, ha affermato il 'padrone di casa' a Cannes, "ci ha riportato al vertice gli esiti della riunione del governo italiano, che abbiamo ascoltato con interesse. Ma lo stesso Berlusconi sa che l'importante non è il contenuto del pacchetto, ma se verrà messo in atto".

Berlusconi, intervenendo al G20, ha chiarito che le misure saranno approvate in tempi rapidi, in 10-15 giorni, e che su di esse porrà la questione di fiducia per dimostrare la determinazione del governo nella risoluzione della crisi. "L'Italia - ha detto il premier - ha sempre rispettato i suoi oneri sul debito e i propri impegni". Il pacchetto illustrato dall'inquilino di Palazzo Chigi prevede dismissioni, liberalizzazioni di professioni e servizi pubblici locali, con abolizione delle tariffe fisse, l'età pensionabile a 67 anni nel 2026 e la deregulation per le imprese. Il premier italiano ha ribadito inoltre l'impegno per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 e ha parlato di project financing per le infrastrutture.

"Ci vuole credibilità", ha sottolineato però Sarkozy quando gli è stato chiesto dell'Italia. E il G20, stando alla bozza di oggi, ha messo nero su bianco nelle conclusioni le promesse di Roma. L'Italia è impegnata "nel conseguire rapidamente la riduzione del rapporto debito/Pil a partire dal 2012 e a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013", si legge e "questo obiettivo è basato sulla piena attuazione del pacchetto di correzione dei conti pubblici da 60 miliardi di euro approvato in estate".

La nota più positiva per l'Italia sembra essere stata l'ammissione del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, all'incontro con i ministri delle Finanze francese e tedesco, François Baroin e Wolfgang Schaeuble, per definire i dettagli tecnici sul rafforzamento del fondo salva-Stati (Efsf). Ieri sembrava che la riunione, a cui ha partecipato anche il commissario agli Affari economici dell'Ue Olli Rehn, fosse riservata a Francia e Germania, nel solco dell'asse Parigi-Berlino tracciato da Sarkozy e dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Intanto, il Fondo monetario internazionale affina le armi per evitare di trovarsi impreparato in caso di difficoltà di Italia e Spagna, supportato dai G20. La proposta dell'Fmi su linee di credito "precauzionali" contro la crisi è buona, si legge in una bozza delle conclusioni del summit, e l'organizzazione deve finalizzarne velocemente l'attuazione. A proposito di Roma, nei giorni scorsi, sono circolate indiscrezioni proprio su linee di credito da Washington "precauzionali" e "flessibili".

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