Francia rifiuta austerità: Ue non chieda altri sforzi ai francesi

Parigi (Francia), 1 ott. (LaPresse) - La Francia "si è assunta le proprie responsabilità" sul bilancio pubblico e l'Europa "deve fare a sua volta lo stesso in tutte le sue componenti". Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, commentando i nuovi obiettivi sul disavanzo annunciati dal governo. Secondo quanto riportano i media francesi, Sapin ha sottolineato che "abbiamo preso la decisione di adattare il ritmo della riduzione del deficit alla situazione economica del Paese". "Non saranno chiesti - ha proseguito il ministro - ulteriori sforzi ai francesi, perché il governo, che si è assunto la responsabilità di mettere il Paese sulla strada giusta, rifiuta l'austerità". Sapin ha sottolineato che lo sforzo francese per tagliare la spesa di 50 miliardi di euro al 2017 è "senza precedenti".

Il piano di tagli del governo permetterà di limitare l'aumento delle spese pubbliche a un +0,2% ogni anno, contro una progressione spontanea dell'1,7 per cento, secondo i calcoli del governo francese. I tagli saranno di 21 miliardi di euro il prossimo anno e si tratta di un record assoluto per la storia moderna del Paese. "I tagli - ha affermato Sapin - sono fondamentali per la nostra credibilità agli occhi degli europe e dei francesi, e saranno pienamente applicati". Una parte significativa dei risparmi arriverà dal sistema del welfare. La Francia si prepara a ridurre la spesa sanitaria di 3,2 miliardi di euro e le benifit alle famiglie di 700 milioni di euro. Saranno inoltre ridotti i dipendenti del pubblico impoego e gli aumenti salariali saranno limitati. Il debito pubblico della Francia ha raggiunto il 95,1% del Pil.

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