Francia, Corte costituzionale boccia tassa 75% sui ricchi

Parigi (Francia), 29 dic. (LaPresse/AP) - La Corte costituzionale francese ha bocciato l'imposta del 75% sulla parte dei redditi superiore a un milione di euro, misura voluta con forza dal presidente François Hollande e inserita nel bilancio 2013. L'aumento della tassazione per i ricchi era stata una promessa della campagna elettorale di Hollande. Tuttavia i critici del presidente hanno sostenuto che la norma ottiene l'effetto di far scappare dalla Francia chi ha un reddito alto. L'attore Gérard Depardieu ha recentemente annunciato la vendita della sua casa di lusso a Parigi e la decisione di restituire il passaporto francese per trasferirsi in Belgio. La bocciatura della misura è un duro colpo per Hollande, la cui popolarità è in calo anche per colpa della disoccupazione cresciuta per il diciannovesimo mese consecutivo.Il premier francese, Jean-Marc Ayrault, ha fatto sapere con un comunicato che il governo ha intenzione di rinviare la misura tenendo conto dei rilievi di incostituzionalità della Corte. La sentenza dei giudici francesi non riguarda la dimensione della tassa, quanto il modo in cui l'imposta avrebbe discriminato le famiglie a seconda di come vengono distribuiti i redditi tra i suoi componenti. Ad esempio una famiglia con due redditi appena sotto 1 milione di euro sarebbe stata esente dall'aliquota, mentre una con un'unica entrata da 1,2 milioni avrebbe dovuto pagare. La misura avrebbe colpito solo un piccolo numero di contribuenti e avrebbe portato un gettito stimato tra i 100 milioni e i 300 milioni di euro, contro un disavanzo di bilancio della Francia da 85 miliardi.

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