Francia-Italia, incontro positivo a Roma su Fincantieri-Stx
Vertice tra Padoan, Calenda e Le Maire. Tutti concordi sul giudizio e sulla possibilità di un accordo a novembre nel summit Macron-Gentiloni

Incontro positivo tra Italia e Francia sul futuro di Stx, il cantiere normanno di Saint Nazaire di proprietà di Fincantieri sul quale, nei mesi scorsi, si è aperta una battaglia dopo che il governo di Parigi aveva annunciato la volontà di una nazionalizzazione sia pure temporanea. Il meeting, che si è svolto al ministero dell'Economia e Finanza in via XX Settembre a Roma, ha visto di fronte Bruno Le Maire, responsabile del dicastero dell'economia di Parigi e i colleghi italiani Carlo Calenda e Pier Carlo Padoan ed è stato giudicato molto utile per fare passi avanti verso la costruzione di una soluzione di reciproco interesse per sviluppare la collaborazione italo-francese nel campo della cantieristica navale. Lo fanno sapere fonti del minister (Mef). L'obiettivo condiviso, spiegano ancora, è di predisporre un'ipotesi di intesa che i presidenti Macron e Gentiloni possano discutere nel vertice bilaterale in programma il prossimo 27 settembre a Lione.

Tutti e tre i protagonisti si sono espressi via Tweet subito dopo l'incontro. Bruno Le Maire, addirittura in italiano: "Riunione costruttiva a Roma sul dossier Stx. Il nostro obiettivo comune: un accordo tra la Francia e l'Italia per il vertice del 27 settembre a Lione".

"Incontro utile con il ministro Le Maire sul dossier Stx/Fincantieri. Continuiamo a lavorare in vista del vertice del 27/09" ha twittato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda

Ed ecco Padoan: "Insieme a Carlo Calenda incontro costruttivo con Bruno Le Maire passi avanti per un'intesa italo-francese in vista del vertice del 27/9". Insomma, tutti concordi e tutti al lavoro per far sì che a novembre, Macron e Gentiloni si trovino sul tavolo una soluzione concordata e positiva che permetta loro una bella figura e, soprattutto, apria davvero una collaborazione positiva tra Italia e Francia su un terreno difficile (sul quale le competenze nei due paesi non macano), ricco di opportunità ma anche di durissimi concorrenti.

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