Fmi taglia stime crescita globali: Economia si è indebolita

Tokyo (Giappone), 9 ott. (LaPresse/AP) - Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell'economia globale al +3,3% nel 2012, rispetto al +3,5% previsto a luglio. E' quanto emerge dal World Economic Outlook. Le stime di crescita del Pil globale per il 2013 sono state riviste al +3,6%, dal precedente +3,9% di tre mesi fa e dal +4,1% di aprile.

L'economia si è indebolita ulteriormente e le economie avanzate rischiano la recessione. Nel World Economic Outlook si legge che "i rischi al ribasso sono aumentati e sono notevoli". Secondo il Fondo molto dipende dall'azione politica in Europa per contrastare la crisi del debito e gli Stati Uniti per superare il cosiddetto 'fiscal cliff', "ma è molto difficile stimare la probabilità che queste azioni si concretizzino". Inoltre, chiarisce l'organizzazione internazionale con sede a Washington, "perché l'incertezza è alta, la fiducia è bassa e i settori finanziari sono deboli, i significativi risultati di bilancio sono stati accompagnati da crescita deludente o dalla recessione". Il Fondo prevede infatti un rallentamento significativo della crescita dei volumi del commercio internazionale nel 2012 al +3,2%, dal +5,8% dello scorso anno e dal +12,6% nel 2010.

Il Fondo ha alzato le previsioni sugli Stati Uniti nel 2012 al +2,2% del Pil dal +2% stimato a luglio, ma ha tagliato al +2,1% la crescita del 2013 dal precedente 2,3%. Nell'eurozona il Pil dovrebbe contrarsi dello 0,4% quest'anno, mentre dovrebbe rimanere piatto nella prima metà del 2013 e crescere di circa l'1% nella seconda. Il Fondo ha detto di attendersi un'espansione dell'economia in Giappone al +2,2% nel 2012, ma con un rallentamento al +1,2% nel 2013. Il capo economista del Fondo, Olivier Blanchard, ha parlato di crescita "sostenibile" e di "atterraggio morbido" per la Cina, presentando il World Economic Outlook. L'economia del colosso asiatico dovrebbe salire, secondo il Fondo, del +7,8% nel 2012, a fronte delle previsioni di luglio che erano per un +8%. Brusco rallentamento per le stime sul Brasile, dal +2,5% previsto a luglio all'attuale +1,5%, con le prospettive sull'India peggiorate dal +4,9% dal +6,1%.

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