Fmi: Banche italiane solide, ma è allarme credito a imprese

Washington (Usa), 17 apr. (LaPresse) - Il volume dei prestiti alle piccole e medie imprese in Italia e Spagna "si sta contraendo rapidamente". Lo scrive il Fmi nel Global Financial Stability Report, sottolineando che questo problema "dovrebbe essere affrontato come una priorità" per "garantire che il sistema economico possa facilitare la ripresa economica". Tuttavia, secondo José Vinals, consigliere finanziario e responsabile del dipartimento per i capital markets del Fmi, che ha citato la recente missione in Italia, "il sistema bancario italiano è solido" e ha un livello di capitalizzazione tale da poter affrontare anche forti shock. Vinals ha ammonito l'Italia a proseguire sulla strada delle riforme. Nel report del Fondo si legge che gli 'Omt' della Bce, ovvero il cosiddetto scudo anti-spread, rimangono un "programma virtuale" ma "questa dinamica potrebbe cambiare", in particolare per "l'incertezza dell'esito elettorale in Italia". In pratica gli economisti del Fmi mettono in guardia dal fatto che l'incertezza italiana potrebbe minare la fiducia accresciuta sui mercati finanziari. Nel frattempo il Fondo sottolinea che "si è stabilizzata" la quota di investitori esteri nel debito di Italia e Spagna, rispettivamente intorno al 35 e al 30 per cento.

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