Fitch, Tria: "Certi titoli di giornale distraggono i mercati"
L'incertezza sarebbe legata "all'ipotesi di elezioni anticipate nel 2019". Ma per il ministro in Italia c'è un "comportamento generalmente virtuoso"

Fiducia nell'economia italiana, perché con la Legge di Bilancio i giudizi cambieranno. E saranno "positivi". In vista di un autunno rovente tra preparazione del Documento di Economia e finanza ed equilibrismi tra reddito di cittadinanza e flat tax, Giovanni Tria veste i panni del pompiere. E il motivo è presto detto. L'agenzia di rating Fitch non ha toccato il voto del Paese, BBB, ma ha abbassato le prospettive da "stabili" a "negative", e le fibrillazioni delle Borse mondiali continuano. Lui, ministro dell'Economia da meno di cento giorni, però rassicura: "Quando la legge di bilancio sarà redatta quelle saranno le azioni e quindi i giudizi sulla economia italiana penso che cambieranno decisamente".

Il titolare di Via XX Settembre prende la distanze dai "titoli di alcuni giornali" sulla situazione finanziaria italiana che a suo dire a volte distraggono i mercati con il loro allarmismo e chiarisce senza giri di parole: il debito italiano "che viene da lontano",  ma non c'è una "finanza allegra". Anche perché, come spiegato anche da fonti di Palazzo Chigi, nel Def si "confermerà l'impegno a proseguire nel percorso di riduzione del debito italiano, come peraltro già più volte comunicato, a realizzare efficaci prospettive di crescita economica e di sviluppo sociale del Paese".

Per Tria il percorso ad ostacoli è annunciato: dal M5S è stato messo in chiaro come il reddito di cittadinanza - misura di 'bandiera' per Luigi Di Maio -  partirà nel 2019 per un spesa totale di almeno 17 miliardi. Ma Le Lega non starà a guardare e nella manovra di dicembre Matteo Salvini e i suoi insisteranno anche per inserire la tassa piatta o almeno le basi per la riforma del fisco. L'esempio? "Grazie ai tagli delle tasse di Trump, l'economia americana ha ripreso a crescere, alla faccia di chi predica l'austerità. Passo dopo passo, con la tassa unica anche in Italia, faremo ripartire la produzione, il lavoro, i consumi, il Paese", rilancia il leader del Carroccio.

Coniugare tutti i desiderata dell'asse gialloverde è molto difficile ma non impossibile: come spiegano diversi economisti servirà un avvio graduale delle misure per rendere le uscite coerenti con i vincoli di bilancio. Sul deficit si dovrà sicuramente lottare con Bruxelles, perché Tria punta ad evitare lo sforamento del 3%, mentre per il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti il tetto si può anche superare, se serve a mettere in sicurezza l'Italia. Anche qui il successore di Padoan è costretto ad imbracciare l'idrante, spiegando di aver un rapporto "del tutto tranquillo di dialogo con la Commissione, che non è mio personale". Forza Italia e Pd intanto aspettano al varco il governo: l'appuntamento del Def non è mai stato così decisivo per un esecutivo.

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