Fitch gira outlook dell'Italia in negativo: "Rischio voto". Pressione su spread
"Debito pubblico più esposto a potenziali shock". Incertezza legata "all'ipotesi di elezioni anticipate nel 2019"

Fitch mantiene fermo il giudizio sull'Italia, ma taglia l'outlook da 'stabile' a 'negativo' e avverte che "l'alto costo" delle misure nel contratto di governo M5S-Lega rende il debito pubblico italiano "più esposto a potenziali shock". L'agenzia internazionale potrebbe insomma tagliare il rating dopo la legge di bilancio. Secondo Fitch "l'avversione di parti del governo" italiano "nei confronti dell'Ue e dell'euro rappresenta un ulteriore rischio" per l'Italia, ma sarebbe "bassa" la probabilità di una "uscita diretta" dalla moneta unica o "la creazione di una valuta parallela". 

In attesa del giudizio di Fitch, uscito dopo la chiusura di Wall Street, il debito pubblico italiano è rimasto tutto il giorno sotto pressione. Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha chiuso in rialzo in area 290 punti base, con il tasso del decennale italiano al 3,24% sul mercato secondario. Il differenziale sul Btp 2 anni ha sfontato quota 200 punti, chiudendo a 205 punti base, e posizionandosi a un tasso dell'1,46%, mentre il differenziale sul Btp 5 anni ha chiuso a 281 punti, con il rendimento al 2,59%. L'aumento del debito insieme con il rallentamento della crescita potrebbe creare ulteriori problemi nella stesura della legge di bilancio nei prossimi mesi. Gli economisti di Fitch prevedono un Pil in crescita moderata dell'1,2% nel 2018 e nel 2019, nel giorno in cui l'Istat certifica un rallentamento allo 0,2% nel secondo trimestre, dallo 0,3% del primo.

Fonti di palazzo Chigi fanno sapere di considerare la decisione di Fitch "ampiamente giustificata" e si dicono certe che appena sarà pubblicata la nota di aggiornamento del Def, prevista entro fine mese, le valutazioni diventeranno "integralmente positive, senza alcuna riserva", perché si confermerà "l'impegno a proseguire nel percorso di riduzione del debito italiano, come peraltro già più volte comunicato, a realizzare efficaci prospettive di crescita economica". L'agenzia di rating teme, invece, che l'Italia viva una fasa di "incertezza politica" perché sarà difficile difficile "mantenere le promesse elettorali" o "scendere a compromessi". Gli analisti vedono "una crescente possibilità di elezioni anticipate dal 2019".

Un altro banco di prova per il governo sarà la valutazione di Moody's. L'agenzia di rating aveva previsto di pubblicare il suo giudizio il 7 settembre, ma poi ha rinviato in attesa di conoscere i contenuti della legge di bilancio.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata