Fisco, Mef: In 9 mesi entrate tributarie +0.6%, contributive +0.2%

Milano, 17 nov. (LaPresse) - Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-settembre 2014 mostrano, nel complesso, una sostanziale stabilità (+0,5 per cento, corrispondente a +2.302 milioni di euro) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La variazione registrata è la risultante tra il lieve aumento delle entrate tributarie (+1.972 milioni di euro, pari a +0,6 per cento) e la sostanziale stabilità in termini di cassa, delle entrate contributive (+330 milioni di euro, pari a +0,2 per cento). Lo rende noto il Mef nella sua rilevazione mensile.

Le entrate tributarie del periodo gennaio-settembre 2014 evidenziano un lieve aumento del gettito pari a +1.972 milioni di euro (+0,6 per cento). Sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente le entrate del bilancio dello Stato che ammontano a 290.756 milioni di euro (+164 milioni di euro, +0,1 per cento). In crescita il gettito dei ruoli incassati (+759 milioni di euro, +14,5 per cento) e le entrate degli enti territoriali (+667 milioni di euro, +1,8 per cento). In diminuzione le poste correttive che nettizzano il bilancio dello Stato (382 milioni di euro, 1,6 per cento).

Nei primi nove mesi del 2014 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 290.756 milioni di euro (+164 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). In particolare risultano pari a 154.441 milioni di euro (-4.281 milioni di euro, 2,7 per cento) le imposte dirette e a 136.315 milioni di euro (+4.445 milioni di euro, +3,4 per cento) le imposte indirette. L'Irpef presenta una leggera variazione negativa dello 0,2% (-195 milioni di euro), che riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,7%) e dei lavoratori autonomi (-2,3%), che risultano parzialmente compensati dall'aumento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+0,6%) e dei versamenti in autoliquidazione (+0,5%). Per l'Ires si conferma l'andamento in calo (-17,4% corrispondente a -3.494 milioni di euro) iniziato a giugno scorso ed essenzialmente riconducibile ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014, effettuati da banche e assicurazioni a seguito dell'incremento della misura dell'acconto 2013 fissato, per questi contribuenti, al 130% dal D.L. n. 133 del 30 novembre 2013. Tra le altre imposte dirette, l'imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale si riduce del 9,8% (-750 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato del 22% (-354 milioni di euro). Cresce invece del 106,9% (+464 milioni di euro) il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche per effetto, sia dell'incremento dei dividendi distribuiti nel 2014, sia delle modifiche alla tassazione dei redditi di natura finanziaria (artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014). Registra un gettito di 1.791 milioni di euro l'imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia (art. 1, comma 148, della di Legge di stabilità 2014), mentre ammonta a 322 milioni di euro l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni - art.1, comma 145, L.147/2013, per la quale sono previsti tre versamenti annuali di pari importo (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre). Tra le imposte indirette, si conferma la crescita del gettito Iva che aumenta del 3% (+2.257 milioni di euro). In particolare, continua l'andamento positivo dell'IVA sugli scambi interni del 3,7% (+2.398 milioni di euro) e, per il quinto mese consecutivo, si riduce ulteriormente a -1,4% il differenziale negativo della componente dell'IVA sulle importazioni da Paesi extra-UE (era -2,7% nel periodo gennaio-agosto), rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. Si segnala l'incremento del gettito dell'accisa sui prodotti energetici (oli minerali) pari al 6% (+1.009 milioni di euro), principalmente per effetto dell'abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre 2013 viene contabilizzata tra le imposte erariali. Cresce il gettito dell'accisa sul gas naturale per combustione del 17,2% (+470 milioni di euro) e quello dell'accisa sull'energia elettrica e addizionali pari a 14,4% (+253 milioni di euro).

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