Fisco, l'esperto: Equitalia si può cancellare
Il professor Raffaello Lupi commenta le parole di Renzi sulla necessità di riformare la società di riscossione tributi

Abolire Equitalia? "Si può fare anche domani. Invece di mandare 80mila richieste ad Equitalia che poi manda 80mila raccomandate ai debitori, gli enti creditori si organizzino per mandare direttamente le 80mila raccomandate. Questo è un passaggio che andava fatto anni fa ma non si è fatto per ragioni prevalentemente sindacali". Così Raffaello Lupi, professore di diritto tributario all'Università Tor Vergata di Roma, commenta le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi che ieri è tornato a parlare della necessità di riformare Equitalia

"La raccomandata a chi deve pagare il debito – aggiunge Lupi - è giusto che la mandi chi gestisce il credito e non un ente terzo. E' una strada sicuramente percorribile anche se burocraticamente complessa. Abolire Equitalia non significa non riscuotere più ma dare la responsabilità della riscossione all'ente che conosce meglio i suoi debitori".

Tanta della "indifferenza" e della "cattiveria" di Equitalia nei confronti dei debitori secondo Lupi è semplicemente dovuta agli sfasamenti nella spedizione delle comunicazioni. "Equitalia ci mette la faccia nell'andare a chiedere il credito, ma a lanciare le richieste ci sono l'Agenzia delle entrate, l'Inps, il Comune o altri – aggiunge l'esperto - ed Equitalia non prende iniziativa di riscuotere il credito fa solo l'esattore dove la mandano".

"La strada è un'altra – sottolinea Lupi – e nel recupero crediti bisogna essere cattivi con i cattivi e umani con gli altri. Sicuramente questo potrebbe farlo meglio l'Agenzia delle Entrate o un ente che conosce il contribuente piuttosto che Equitalia, che non ha le informazioni per dire 'questo è un delinquente' o 'questo è un debitore in difficoltà".

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