Fisco, C. Conti: Norme contraddittorie, no strategia su evasione

Roma, 2 dic. (LaPresse) - Le misure fiscali approvate negli ultimi 40 anni hanno una mole "rilevante" ma hanno portaro ad una normativa "spesso contraddittoria e mal coordinata, adottata sulla spinta di emergenze contingenti e quasi mai inquadrata in una strategia di lungo periodo di contrasto all'evasione fiscale". Lo afferma la Corte dei Conti.

Già nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica per il 2013, ricorda la magistratura contabile, "la Corte, a proposito della strategia di contrasto dell'evasione adottata in passato dal legislatore, ha avuto modo di rilevare come essa sia stata caratterizzata da andamenti ondivaghi e contraddittori". Come esempi della "incostanza" del legislatore in materia, la Corte porta il caso degli elenchi clienti e fornitori telematici (introdotti nel 2006, soppressi nel 2008, reintrodotti parzialmente nel 2010 e riportati sostanzialmente all'impostazione originaria nel 2012) e il caso delle limitazioni al pagamento mediante utilizzo di denaro contante (limite ridotto a 1.000 euro nel 2007, elevato a 12.500 euro nel 2008, ridotto a 5.000 euro nel 2010, poi ancora abbassato a 2.500 euro nel corso del 2011 e, da ultimo, riportato alla misura di 1.000 euro a decorrere dal 2012).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata