Firmato contratto metalmeccanici 2013-2015, aumento medio 130 euro

Roma, 5 dic. (LaPresse) - I metalmeccanici beneficeranno di un aumento salariale medio di 130 euro nel triennio 2013-2015. E' quanto prevede il contratto nazionale di categoria siglato oggi da Fim-Cisl e Uilm con Federmeccanica-Assistal. Dopo quello del 2009 si tratta del secondo contratto firmato senza la Fiom-Cgil. L'accordo prevede anche un ritocco verso l'alto della quota dell'elemento perequativo, pari a 485 euro l'anno, destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Inoltre sono state aumentate le maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità. Sul fronte del welfare contrattuale, l'accordo prevede anche la crescita del contributo delle imprese al Fondo sanitario integrativo mètaSalute, che arriverà fino a 108 euro l'anno entro il 2015. "L'intesa raggiunta oggi - commenta Giuseppe Farina, segretario generale Fim - rappresenta un segnale positivo per il Paese. Da oggi i lavoratori metalmeccanici, malgrado la grave crisi economica, avranno maggiori certezze salariali e di stabilità del lavoro, mentre le imprese potranno contare su relazioni sindacali più certe e significative che possono favorire e accompagnare la ripresa economica e il rilancio del Paese". Secondo il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, il nuovo contratto dei metalmeccanici "è una strappo democratico, l'accordo fatto stamattina non ha il sostegno dei lavoratori". "Questi accordi separati - ha aggiunto - fatti scegliendosi i sindacati, non sono sottoposti al vaglio dei lavoratori con referendum nelle fabbriche". Il leader dei metalmeccanici di Corso d'Italia ha annunicato di aver depositato ieri, al Tribunale di Roma, una denuncia nei confronti di Federmeccanica" in quanto "è stato violato l'accordo del 28 giugno e sono stati lesi i diritti dei lavoratori con l'ennesimo accordo separato".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata