Fiat, operai Pomigliano reintegrati sono retribuiti ma restano a casa

Pomigliano D'Arco (Napoli), 4 feb. (LaPresse) - I 19 operai della Fiom reintegrati nello stabilimento di Fabbrica Italia di Pomigliano D'Arco dalla Corte d'Appello di Roma, saranno retribuiti, ma resteranno a casa. Questa mattina, gli operai si sono presentati ai cancelli della fabbrica, ma, come spiega uno di loro, Antonio Di Luca, capolista di Rivoluzione Civile alla Camera, "è stato chiesto di non marcare il badge in quanto l'azienda non saprebbe dove collocarli". I lavoratori sono tornati in fabbrica dopo un mese e mezzo di formazione e questa mattina avrebbero dovuto iniziare il lavoro sulla linea. La decisione di Fiat è stata confermata da fonti interne del Lingotto e dai sindacati.

Secondo Di Luca "si fa fatica a non interpretare la scelta del management di non impiegare i sindacalizzati Fiom come un tentativo maldestro e reiterato di umiliazione. Una umiliazione che i lavoratori respingono interamente al mittente: come pensano di saper impiegare i rimanenti tremila esuberi se oggi non sono in grado di dare una mansione ai 18 che la magistratura vuole al loro posto di lavoro? Marchionne passerà anche per essere il manager dei due mondi ma a Pomigliano, come a Melfi, inciampa continuamente in sortite strumentali che svelano solo cattivo gusto e mancanza di rispetto oltre che per le organizzazioni sindacali non servili anche per le istituzioni giuridiche".

Landini: Pronti ad azioni giuridiche e sindacali "Non abbiamo nessuna intenzione di accettare queste discriminazioni. Metteremo in campo tutte le azioni giuridiche e sindacali necessarie per impedire il perdurare di una situazione che non è più accettabile". Lo ha detto il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, in merito alla vicenda dei 19 lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano, iscritti alla Fiom e reintegrati dal tribunale, a cui l'azienda ha comunicato che riceveranno lo stipendio, ma senza lavorare in fabbrica.

Fim: Caso Pomigliano destinato a sgonfiarsi "Per noi è importante l'incontro con l'azienda di giovedì che dovrebbe risolvere alla radice il problema dei 19 operai Fiom, dalle nostre aspettative il passaggio dei lavoratori di Fabbrica Italia Pomigliano a Fiat Group Automobiles comporterà che non ci saranno più i licenziamenti e che verrà meno qualsiasi ipotesi discriminatoria, con il rientro di tutti". Lo dichiara su il 'Sole 24 Ore in-line' il segretario generale Fim Cisl, Giuseppe Farina, a proposito della vicenda di Pomigliano. "Gli operai - conclude Farina - saranno messi tutti in un unico 'contenitore' e tutti avranno le stesse garanzie, giovedì anche il caso di oggi si sgonfierà".

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