Fiat, Marchionne a dipendenti: Da pochi danneggiato diritto al lavoro

Torino, 19 giu. (LaPresse) - "Quello che è successo pochi giorni fa ha certamente cancellato opportunità preziose per sfruttare alcuni picchi di domanda. Ma, cosa ben più grave, ha inferto un duro colpo al nostro e al vostro lavoro". Lo scrive l'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, in una lettera ai dipendenti del gruppo inviata dopo lo sciopero di un'ora di lunedì alla Maserati di Grugliasco. "Gli episodi recenti - prosegue Marchionne nel documento anticipato da 'La Stampa' - dovuti al comportamento di un'esigua minoranza, che hanno causato perdite produttive in un momento così delicato, non possono essere presi con leggerezza". "Parlo direttamente a chi si è reso responsabile di questi episodi - dichiara ancora l'a.d. - vi chiedo di riflettere sulla gravità delle conseguenze. Non sottovalutate l'effetto che le vostre azioni possono provocare". "Vorrei anche parlare - dice Marchionne - a tutti quelli che, invece, si sono mostrati compatti e leali nell'impegno preso. Siete la stragrande maggioranza e mi rammarico nel vedere che gli atteggiamenti di pochi finiscono per sminuire il vostro apporto". Il manager ritiene "incomprensibile, irrazionale e ingiustificato" lo sciopero "soprattutto in una fase in cui abbiamo bisogno di indirizzare tutte le nostre energie per rilanciare l'economia e attrarre nuovi investimenti". "Non esiste nessun altro Paese in Europa o nel mondo - scrive ancora - che permetta a una minoranza di danneggiare i diritti di tutti gli altri, specialmente il diritto al lavoro".

Secondo Marchionne "di fronte abbiamo l'occasione della vita: quella di dimostrare che l'Italia può giocare un ruolo da protagonista nel mondo dell'auto e che anche qui un nuovo modo di fare industria è possibile. Non sprechiamo questa opportunità unica". Fiat Chrysler Automobiles è un gruppo, aggiunge l'a.d., "dove i destini delle 300.000 persone che lavorano con noi nel mondo sono strettamente legati e complementari" perché "è garanzia di stabilità e di equilibrio". Marchionne ricorda ai dipendenti che "abbiamo compiuto degli sforzi straordinari per fare in modo che l'Italia, nonostante le precarie condizioni economiche generali e quelle del mercato dell'auto in particolare, rientrasse in questo grande disegno" e "abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere aperti i nostri stabilimenti italiani e salvaguardare i posti di lavoro", con la "strategia coraggiosa" dei marchi premium. "Lo abbiamo fatto - spiega ancora Marchionne - al di là di una logica di mercato, come atto di responsabilità verso tutti voi e verso il nostro Paese, considerando soprattutto che la disoccupazione ha raggiunto picchi mai visti prima". Per il manager italo-canadese "se però vogliamo che il sistema mantenga il proprio equilibrio è necessario capire che la partita non si gioca più nell'area ristretta della provincia, ma in un campo mondiale".

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