Fiat, Landini (Fiom): Commissione inchiesta su violazioni sindacali

Torino, 21 nov. (LaPresse) - Una commissione parlamentare d'inchiesta perché "Fiat sta violando le libertà sindacali garantite dalle leggi e dalla nostra costituzione". A chiederlo è Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, che oggi è intervenuto a Torino ad un'assemblea regionale. "Stiamo raccogliendo in un dossier tutto ciò che i lavoratori stanno denunciando - ha spiegato Landini - ricordo che la Fiat è già stata condannata per antisindacalità dal tribunale di Torino. Presenteremo un libro bianco in Parlamento, perché quel che sta accadendo è un tragico ritorno agli anni '50. Stanno avvenendo infatti una serie di episodi: a Pomigliano stanno assumendo persone purché non iscritte alla Fiom, una trentina di lavoratori Fiat distaccati temporaneamente in altri stabilimenti inoltre, dopo avere partecipato alla nostra ultima manifestazione a Roma, sono stati rimessi in cassa integrazione".

"E' una logica autoritaria ed estremista quella di Fiat - ha sottolineato Landini - e se dal primo gennaio venisse esteso il contratto di Pomigliano a tutto il gruppo sarebbe grave. Così Fiat decide che i delegati Fiom non entrano più in fabbrica". "Al nuovo governo - ha aggiunto Landini - chiediamo di cancellare l'articolo 8 e di presentare un piano nazionale sulla mobilità sostenibile che contempli auto, bus, navi e treni". "Anche sulla vicenda delle ex Bertone - ha ricordato Landini sullo stabilimento di Grugliasco - la logica di Fiat è stata estorsiva e ricattatoria. Fiat non ha il consenso della maggioranza dei lavoratori, deve aprire trattative vere, noi siamo più interessati di lei al fatto che si produca in Italia ma non rinunciamo alla costituzione e ai diritti delle persone. Dal primo gennaio metteremo in campo qualsiasi azione, agiremo per vie legali e sindacali e costruendo una solidarietà nazionale attorno ai lavoratori Fiat".

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