Fiat incontra sindacati: Futuro imprevedibile, cautela in investimenti

Torino, 1 ago. (LaPresse) - A causa della crisi non è possibile "fornire indicazioni sui futuri investimenti". Lo ha annunciato la Fiat, al termine di un incontro stasera al Lingotto tra l'amministratore delegato Sergio Marchionne e i sindacati, spiegando di aver deciso di continuare a ricorrere alla cassa integrazione per evitare licenziamenti. "La Fiat - si legge nella nota diffusa dopo la riunione - pur nei ristretti limiti di manovra concessi dalla situazione economica ha confermato la scelta di contenere gli effetti della congiuntura sfavorevole attraverso l'utilizzo della cassa integrazione evitando interventi strutturali sulla forza lavoro".

Tornando sulla questione della presenza della Fiat in Italia, Marchionne ha sottolineato: "Io non mollo. Se era una battaglia persa, oggi non sarei qui". Il numero uno del Lingotto ha poi prospettato ai sindacati un rallentamento nel progetto di sviluppo di Mirafiori. Comunque "non ci sono stabilimenti a rischio, c'è una sospensione del giudizio per il prossimo bimestre", ha assicurato Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, lasciando la riunione. "Informazioni sul piano prodotti/stabilimenti - annuncia la società - saranno comunicate in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre 2012".

"Attendiamo i dati del terzo trimestre per capire cosa farà in Italia - ha detto Giovanni Centrella, segretario dell'Ugl -. Un rallentamento con questo mercato ci può anche stare". "Ma gli investimenti sugli altri stabilimenti sono tutti confermati - ha sottolineato Eros Panicali, segretario generale della Uilm -. E' stata ribadita la prosecuzione degli altri progetti".

Critico il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "E' un anno - ha detto - che noi non sappiamo cosa la Fiat vuol fare precisamente. Io chiederei al governo - ha aggiunto - di chiamare la Fiat. Se c'è una cosa che può fare un ministro, e io qualche esperienza in questo senso ce l'ho, è chiamarli. Se li chiami devono venire. Non possiamo sapere cosa vuole fare la Fiat dalle agenzie. Credo che i lavoratori sappiano benissimo che c'è spazio probabilmente anche per altri investitori. Se non ce la fa la Fiat, vediamo di fare una discussione un po' più larga".

In mattinata il Lingotto ha diffuso i dati di Fiat Industrial. L'utile della gestione ordinaria nel secondo semestre del 2012 ha raggiunto i 631 milioni di euro, con un aumento di 101 milioni di euro rispetto al secondo trimestre del 2011. Il margine sui ricavi, spiega il gruppo, è salito di 1,1 punti percentuali al 9,5%, trainato dalla continua forte performance di Cnh. Fiat Industrial ha confermato gli obiettivi per l'anno 2012, con ricavi di circa 25 miliardi di euro, risultato della gestione ordinaria tra 1,9 e 2,1 miliardi di euro, risultato netto di circa 0,9 miliardi di euro e indebitamento netto industriale tra 1 e 1,2 miliardi di euro.

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