Fiat: Da sciopero bisarche gravi danni

Torino, 23 mar. (LaPresse) - "Il proseguimento dello sciopero dei servizi di autotrasporto vetture a mezzo bisarca, al quale aderisce una minoranza di associazioni di categoria, sta fortemente danneggiando le attività del settore automotive italiano". E' quanto scrive il Lingotto in una nota, sottolineando che "le aziende automobilistiche stanno subendo gravissimi danni in conseguenza dello sciopero in atto da oltre mese".

"Lunghi e numerosi ritardi - si legge nalla nota - nelle consegne del prodotto ai concessionari e ai clienti comportano pesanti conseguenze sulle fatturazioni e sulle immatricolazioni in Italia e all'estero. I danni sono particolarmente gravi per Fiat Group Automobiles, che è stata costretta a fermare più volte l'attività in alcuni stabilimenti italiani, con rilevanti perdite economiche per l'azienda e per i lavoratori. Anche le quote di mercato saranno evidentemente influenzate in modo negativo. Per la prossima settimana sono già programmate ulteriori fermate produttive".

In particolare, annuncia la Fiat, lo stabilimento di Cassino sarà chiuso nei giorni 27, 28 e 29 marzo, mentre il Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco, dove viene prodotta la nuova Panda in fase di lancio in Europa, si fermerà nei giorni 26 e 27 marzo. "Ad oggi - sottolinea il Lingotto - non si vedono segnali che possano far pensare alla fine dell'agitazione e anzi la situazione sembrerebbe in peggioramento con il verificarsi di numerosi episodi di violenza tra cui incendi di automezzi, minacce ed aggressioni ad autisti che non aderiscono allo sciopero. Il danno economico provocato dall'agitazione sta diventando insostenibile per il settore automotive italiano, già fortemente toccato dall'andamento del mercato".

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