Fiat, Corte Appello reintegra operai Melfi. Lingotto: Faremo ricorso

Torino, 23 feb. (LaPresse) - La Corte d'Appello di Potenza ha disposto il reintegro dei tre operai di Melfi, Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, che erano stati licenziati dalla Fiat nell'estate del 2010. L'azienda li accusava di aver bloccato un carrello durante una manifestazione sindacale e di aver impedito così di lavorare ai colleghi che non volevano aderire allo sciopero. Si tratta di una sentenza di secondo grado. In primo grado, nell'estate 2011, il giudice del lavoro aveva dato ragione al Lingotto. I tre avevano così dovuto lasciare lo stabilimento, dove erano stati provvisoriamente reintegrati da un provvedimento della magistratura in attesa della decisione di merito. La Fiat ha già annunciato che ricorrerà in Cassazione.

Seguendo la linea già tenuta nei precedenti gradi di giudizio, il Lingotto non intende rilasciare alcun commento sulla sentenza della Corte d'Appello di Potenza, contro la quale presenterà ricorso in Cassazione. L'azienda, comunque, tiene a sottolineare in una nota che "considera inaccettabili comportamenti come quelli tenuti dai tre lavoratori e che proseguirà le azioni per impedire che simili condotte si ripetano". Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, esprime invece "soddisfazione per la sentenza del tribunale di Potenza che reintegra i tre lavoratori di Melfi e condanna l'azienda per comportamento antisindacale". Inoltre, Landini afferma che "visto l'uso strumentale e la denigrazione a mezzo stampa avanzata in questi mesi verso i tre lavoratori iscritti e delegati della Fiom, valuteremo insieme a loro se richiedere i danni morali".

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