Fiat, 29 milioni agli azionisti dell'accomandita degli Agnelli

Milano, 18 giu. (LaPresse) - Stando a quanto riporta 'il Sole 24 Ore', la Giovanni Agnelli&C Sapaz, l'accomandita a capo del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, gira alla famiglia torinese un dividendo di 29,2 milioni a cui si somma l'assegnazione di azioni gratuite per un controvalore di 24,9 milioni. Tutto questo mentre cambiano i pesi dei diversi rami famigliari all'interno della cassaforte del gruppo automobilistico con alcuni di loro, come quello dei Camerana e dei Ferrero, che hanno colto l'occasione del buy back per limare le loro quote.

L'accomandita Giovanni Agnelli & C ha chiuso il bilancio 2013 con un utile di 151,8 milioni. In aggiunta, ai grandi azionisti della cassaforte che controlla il gruppo italo americano, quest'anno arriveranno azioni gratuite. In tutto dunque, tra cedola e titoli, l'assegno complessivo che sarà girato alla famiglia torinese è di 54,1 milioni. Di questi, 19,6 milioni andranno alla Dicembre, la società che fa capo agli eredi dell'Avvocato, a partire da John Elkann, numero uno del gruppo Fca. Nei nuovi assetti della Sapaz, la Dicembre, che rappresenta gli eredi dell'Avvocato, è salita al 36,38%.

Per gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati da Andrea e la sorella Anna, il pacchetto di loro proprietà è dell'11,35%. Infine Maria Sole è titolare di una quota del 12,56%. Hanno invece aderito al buy back, ridimensionando così le loro posizioni, il ramo di Clara Nasi - Ferrero Ventimiglia, scesa dal precedente 6,86% all'attuale 4,41% e quello di Laura Nasi-Camerana sceso dall'8,08% al 5,35%. Ormai quasi in uscita anche il ramo di Clara Agnelli che detiene lo 0,29% dell'accomandita.

Il ramo di Giovanni Nasi è rimasto invece fermo all'8,56%, quello di Emanuele Nasi al 3,24% e quello di Susanna Agnelli al 5,55%. Il ramo Cristiana Agnelli risulta direttamente proprietario dello 0,06%, ma in quest'ultimo caso, la quota in possesso sarebbe più alta perché detenuta attraverso fiduciarie. A fronte dei disimpegni, si rafforza infine la quota di azioni proprie e in mano alle fiduciarie che è invece salita all'11,32%.

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