Ferrari si separa da Fca. Arriva il via libera dai soci: quotazione in borsa il 4 gennaio
Il via libera è arrivato quasi all'unanimità: si è espresso a favore il 98,8% dei presenti all'assemblea.

Via libera quasi unanime dai soci di Fiat Chrysler Automobiles alla separazione da Ferrari. Si è espresso a favore il 98,8% dei presenti o rappresentati all'hotel Sofitel Legend The Grand Amsterdam, nella capitale olandese. All'assemblea ha partecipato il 57% del capitale ordinario e il 67% considerando ii diritti di voto speciali. L'assemblea, presieduta da John Elkann, è durata appena 45 minuti.

 

"Oggi è stato approvato lo scorporo, credo che sia stato già ottenuto l'ok di Piazza Affari, dovremmo essere lì per il 4 gennaio" afferma il presidente di Ferrari, Sergio Marchionne, a chi gli chiedeva quando debutterà ilCavallino alla Borsa di Milano. La quotazione a Piazza Affari, ha aggiunto, "è contestuale allo scorporo, Ferrari arriverà nello stesso giorno sul listino a Milano".
 

 

NUOVO CAPITOLO. "L'operazione rappresenta l'apertura di un nuovo capitolo per Ferrari, siamo fiduciosi che si apriranno nuove e interessanti prospettive, e gli uomini e le donne di Ferrari saranno all'altezza della sfida".  ha detto l'amministratore delegato di Fca.  Lo spin-off, ha sottolineato Marchionne, "rafforza l'abilità di Ferrari di preservare e coltivare quelle qualità che la rendono unica, che l'hanno resa uno dei brand più importanti del mondo".

 

Non solo Ferrari. Per l'amministratore delegato di Fca C'è "una probabilità remota" che, dopo Ferrari, Fca proceda allo scorporo di altri marchi, inclusi Alfa Romeo o Maserati.

 

"Il livello di interazione di Fca con altri marchi diversi da Ferrari - ha proseguito Marchione - è cosi alto che sarà altamente improbabile che questi brand vengano separati". Secondo l'a.d., "la Ferrari è un caso unico perché abbiamo mantenuto sviluppo e produzione separati, cosa che non possiamo dire per gli altri marchi".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata