Ferrari, Marchionne: Nessun bisogno di inserirla in polo lusso Fca

Maranello (Modena), 10 set. (LaPresse) - "La Ferrari è la Ferrari e non deve essere inserita da nessuna parte, in nessun altro segmento, compreso il polo del lusso". Così l'a.d. Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se il Cavallino rampante entrerà a far parte dell'area industriale di cui fanno parte Maserati e alfa Romeo. "La Ferrari non ha bisogno di altri punti di riferimento", ha aggiunto Marchionne, "il suo successo è dovuto in gran parte dal fatto che non può appoggiarsi alla Fiat".

Per quanto riguarda la quotazione della Ferrari in borsa, Marchionne ha precisato: "La quotazione della Ferrari non è esclusa, nel senso che non c'è, non esiste", e frena "Parliamo di qualcosa che non esiste".

TETTO 7MILA AUTO. "Il tetto sulla produzione a 7mila vetture subirà fisologicamente delle piccole evoluzioni per non dare un vantaggio ai concorrenti con liste d'attesa troppo lunghe. I volumi di mercato stanno aumentando", ha aggiunto il presidente uscente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, nel corso della conferenza stampa a Maranello. L'a.d. del gruppo Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, ha proseguito: "Vediamo cosa succederà, non possiamo giocarci il marchio. Alcuni hanno perso una parte enorme del loro prestigio allargandosi".

DNA ITALIANO. La Ferrari "è nata e morirà italiana. Se qualcosa fosse prodotto al di fuori di questo stabilimento sarebbe osceno, totalmente inconcepibile, se non nascesse qua non sarebbe più la Ferrari" ha specificato l'a.d. Di Fiat rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva di una possibile Ferrari 'americana'. ontezemolo ha spiegato che a Maranello "ci sono le nostre radici e continueranno ad esserci". "La Ferrari americana, non sarebbe più la Ferrari. Non toccheremo il dna della Ferrari", ha aggiunto ancora Marchionne.

Il manager italo-canadese ha sottolineato ancora che "il ruolo di Modena nella Fca sarà importante, stiamo lavorando su due progetti, ingegneristici e produttivi".

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