Federpetroli: Petroliere attaccate? Allerta da mesi in Emirati, cambio rotte

Milano, 13 giu. (LaPresse) - "Continuano ad attaccare le petroliere, che nei mari del Golfo dell'Oman sono più strategiche di una raffineria. Ma quello che sta accadendo negli Emirati era prevedibile, visto che i primi segnali di allerta erano giunti mesi fa". Lo dice a LaPresse Michele Marsiglia, presidente della FederPetroli Italia, sulla vicenda delle due petroliere sotto attacco nel golfo dell'Oman, battenti bandiera delle isole Marshall e panamense con carichi legati al Giappone.

L'allarme che arriva dalla FederPetroli Italia, la Federazione petrolifera indipendente che rappresenta le aziende petrolifere, nel settore che va dalle risorse minerarie, dai pozzi alle piattaforme, alla distribuzione di carburante al 'non oil', è per il settore: "Non possiamo nascondere che da tempo, una parte di aziende hanno già diversificato le rotte commerciali e alcuni approvvigionamenti. - dice Marsiglia - Se per qualche anno il Medio Oriente ha destato preoccupazione con diversi Paesi, mettendo in posizione neutra la Penisola Arabica, oggi ci troviamo di fronte ad un problema che è solo all'inizio e che sta già condizionando le politiche ed i prezzi petroliferi".

"L'attenzione - sottolinea Marsiglia - è tutta sull'Iran, che dopo l'incognita Libia é diventato il Paese dominante per le future scelte e per le road-map geopolitiche energetiche".

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