Fca, si dimette Altavilla, responsabile per l'Europa. A Manley carica ad interim. Trump: "Dolore per Marchionne"
Il responsabile del gruppo per l'Europa ha lasciato l'incarico: era tra i quattro in corsa per il post Marchionne

Scossone ai vertici di Fiat Chrysler Automobiles dopo l'arrivo nella carica di a.d. di Mike Manley in sostituzione di Sergio Marchionne. Il responsabile Emea, Alfredo Altavilla, rassegna le proprie dimissioni e lascia il gruppo. Altavilla era in lizza per la successione al manager italo-canadese insieme con il manager britannico, ex capo di Jeep e Ram, che l'ha spuntata, e a cui vanno le deleghe esecutive per l'area Europa e Medio Oriente, e il direttore finanziario Richard Palmer, a cui sono state assegnate oggi anche le attività di sviluppo del business a livello globale.

Intanto il presidente Usa, Donald Trump, che aveva definito Marchionne il suo "preferito" tra i ceo dell'auto in Usa per i suoi investimenti, telefona nel pomeriggio al presidente di Fca, John Elkann, per esprimergli il suo dolore per le condizioni di Marchionne, e gli ha chiesto di trasmettere la sua vicinanza alla famiglia. La notizia delle dimissioni di Altavilla arriva mentre è in corso al Lingotto di Torino la riunione del Gec, il massimo organismo che raccoglie i principali esecutivi di Fca, prevista per oggi e domani. In un comunicato, Fca fa sapere che Altavilla si dedicherà ad "altri interessi professionali".

Il manager 54enne, nato a Taranto, resterà tuttavia con Manley "fino alla fine di agosto per assicurare il proprio supporto durante la transizione". Il nuovo capo azienda, già responsabile per l'area Nafta, che include Nord e Centro America, terrà ad interim l'incarico per la regione Emea. L'azienda, intanto, ringrazia Altavilla "per il contributo prestato" e "gli formula i migliori auguri per il proseguimento della sua carriera". Il responsabile uscente di Europa e Medio Oriente, in Fiat da ben 20 anni, è per lunghi tratti il braccio destro di Marchionne. Dal 2001 si occupa di business development, assumendo nel 2002 il coordinamento delle attività riguardanti l'alleanza con General Motors.

Altavilla è con Marchionne in un momento chiave della storia di Fiat: quando venne chiusa con Gm la put option portando a casa gli 1,55 miliardi di euro indispensabili per il salvataggio e il rilancio del Lingotto. Il primo giugno, a Balocco, alla presentazione del piano industriale di Fca 2018-2022, non era passato inosservato che tra i tre principali esponenti della prima linea segnalati tra i possibili nuovi a.d. il responsabile Emea fosse stato l'unico a non prendere la parola. Sia Manley sia Palmer avevano avuto uno spazio. Tuttavia le sue quotazioni erano rimaste buone, anche per la stima nei suoi confronti del presidente, John Elkann. Recentemente Altavilla, indicato in precedenza anche per la successione all'amministratore delegato Mauro Moretti in Finmeccanica-Leonardo, aveva anche era entrato nel cda di Tim come indipendente in quota Elliott. Asesso è senza di lui che Manley dovrà affrontare le sfide lasciate da Marchionne. La trasformazione del gruppo verso margini superiori, la regionalizzazione di alcuni marchi e la spinta su altri, come Jeep che conosce bene, in un contesto di tensioni commerciali. Dovrà anche accelerare lo sviluppo della guida autonoma e dell'elettrico. Senza dimenticare la promessa di un ritorno al dividendo. Mercoledì, dopo i conti del secondo trimestre, il manager inglese potrà parlare per la prima volta alla comunità finanziaria.

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