Fca, perdita per 1,7 miliardi per Covid. Manley: Avanti con Peugeot, dopo la crisi saremo più forti
Fca, perdita per 1,7 miliardi per Covid. Manley: Avanti con Peugeot, dopo la crisi saremo più forti

Senza precedenti l'impatto del coronavirus ma il Gruppo pronto a reagire 

 Effetto covid sui conti di Fiat Chrysler Automobiles, che chiude in rosso il primo trimestre dell'anno. Ma gli obiettivi del gruppo guidato da Mike Manley restano fermi: portare a termine la fusione con i francesi di Psa entro fine 2020 o inizio 2021 ed emergere dalla crisi ben posizionati per crescere e prosperare. Ancora presto per stabilire la guidance per il 2020, che sarà però aggiornata non appena ci sarà una maggiore visibilità dell'impatto complessivo del coronavirus. Il titolo della casa d'auto corre durante tutta la giornata, fino a terminare gli scambi in rialzo dell'1,47% a 7,67 euro.

 I risultati di Fca per il primo trimestre "riflettono gli impatti del Covid-19". Nei primi tre mesi dell'anno il gruppo registra una perdita netta di 1,7 miliardi di euro e una perdita netta adjusted di 0,5 miliardi. I ricavi ammontano a 20,567 miliardi, in calo del 16% su base annua. Nonostante l'effetto "significativo" del Covid-19 il gruppo ha conseguito un Ebit adjusted positivo e la liquidità disponibile a fine marzo è pari a 18,6 miliardi di euro, ulteriormente rafforzata con una linea di credito di 3,5 miliardi di euro siglata in aprile. Le consegne globali complessive sono pari a 818.000 unità, in calo del 21% per la sospensione temporanea della produzione in tutte le Regioni e la caduta della domanda a livello globale.

 Il gruppo è comunque pronto a reagire e a "riprendere la produzione quando le condizioni lo consentono, con misure intraprese a protezione dei dipendenti ed a sostegno delle comunità in cui opera, gestendo al contempo la liquidità e la solidità finanziaria". A causa "dell'incertezza sulle condizioni di mercato" e delle restrizioni all'operatività dettate dall'evolversi di Covid-19, il gruppo fornirà un aggiornamento su target per l'anno in corso "non appena vi sia una maggiore visibilità dell'impatto complessivo della crisi".

 Ciò che non cambia soprattutto in questa "situazione senza precedenti", come definita dallo stesso Manley, è il progetto di fusione con i francesi di Psa. "Le condizioni dell'accordo" per la fusione tra Fca e Psa "non sono cambiate. Restiamo impegnati a concludere la fusione entro la fine del 2020 o l'inizio del 2021", ribadisce il ceo in conference call con gli analisti. Fca e Psa intendono andare avanti senza deviazioni nella fusione paritetica (50/50) "volta alla creazione di un leader mondiale nella mobilità", sottolinea il gruppo. La fusione genererà sinergie che, a regime, sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro su base annuale. Il capo azienda lancia inoltre uno sguardo positivo sull'Italia, colpita "molto duramente" dal coronavirus, ma dove si aspetta un "recupero del mercato" auto "sorprendente".

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