L'ex premier Gentiloni in visita nello stabilimento Magneti Marelli di Crevalcore
Fca: Magneti Marelli ceduta a giapponese Calsonic Kansei

L'operazione pari a 6,2 miliardi di euro. E il titolo Fca vola in apertura a Piazza Affari, +6,55% a 14,35 euro

Fca ha raggiunto un accordo con il fondo statunitense Kkr per la cessione di Magneti Marelli alla società nipponica Calsonic Kansei per 6,2 miliardi di euro. La controllata di Fca è passata a CK Holdings Co., holding di Calsonic Kansei Corporation, uno dei principali fornitori giapponesi di componentistica per autoveicoli, di proprietà del fondo Usa dal 2017.

La nuova entità si chiamerà Magneti Marelli CK Holdings e avrà un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro, settimo gruppo indipendente più grande al mondo nella componentistica per autoveicoli. Opererà su quasi 200 impianti e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone, America e Asia-Pacifico. L'operazione, che dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019, è la prima grande mossa di Fca dopo l'addio di Sergio Marchionne, che aveva seguito l'avvio delle trattative.

Il cambio di proprietà non porterà a un'uscita di Magneti Marelli dai radar di Fca, né a un disimpegno in Italia. Il gruppo guidato dal ceo Mike Manley ha infatti sottoscritto un accordo di fornitura pluriennale con Magneti Marelli CK Holdings con l'obiettivo di mantenere le operazioni in Italia e sostenere la presenza industriale e i livelli occupazionali. Confermata anche l'attuale sede operativa a Corbetta, in provincia di Milano. "La combinazione con Calsonic Kansei, si è rivelata un'opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali", ha spiegato Mike Manley, che ha ribadito la continuità nella relazione commerciale: "Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner più importanti di Fca e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro".

Le trattative tra Fca e Kkr proseguivano da mesi, ma sembravano essersi arenate a causa della forbice troppo ampia tra domanda e offerta. In passato Marchionne aveva dichiarato che Magneti Marelli non sarebbe stata venduta a meno di 6 miliardi, e i fatti gli hanno dato ragione. L'accordo evita così la prospettiva di una quotazione in borsa che, nel difficile momento dei mercati, avrebbe potuto comportare non pochi rischi. A Piazza Affari l'annuncio dell'operazione è stato accolto con entusiasmo. Il titolo Fca in apertura è schizzato a +6,5% a 14,35 euro e ha chiuso tra i migliori performer di giornata a Piazza Affari con un +2,98%% a 13,84 euro.

L'azienda combinata sarà guidata da Beda Bolzenius, attuale ceo di Calsonic Kansei. "Negli ultimi anni la nostra industria ha attraversato un periodo di forti cambiamenti e la prossima fase sarà ancora più dinamica", ha sottolineato Bolzenius, secondo cui "è entusiasmante creare una solida piattaforma per Calsonic Kansei e Magneti Marelli sulla quale lavorare insieme e creare un fornitore automobilistico competitivo che si trova in una posizione estremamente favorevole per entrare nella Top Ten globale". Tra i benefici portati dall'operazione, Bolzenius ha citato una presenza geografica e di linee di prodotti complementari, mentre i rispettivi clienti "beneficeranno di un maggiore investimento in persone, processi e nuovi prodotti innovativi". Ermanno Ferrari, ceo di Magneti Marelli, entrerà a far parte del board di Magneti Marelli CK Holdings.

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