Fca, Elkann e il Marchionne 'mentore': dagli esordi al sogno Wall Street
Un legame strettissimo fatto di "momenti unici e irripetibili", condividendo "successi e difficoltà"

Sono tante e importanti le tappe della gestione del gruppo Fca firmata Sergio Marchionne, a partire da quando il consiglio di amministrazione presieduto da Luca Cordero di Montezemolo il 1 giugno 2004 ha nominato il manager italo- canadese allora 52enne, come amministratore delegato per succedere a Giuseppe Morchio. Un percorso, che in 14 anni ha portato oggi Fca a valere almeno 10 volte quanto valeva la Fiat presa in mano da Marchionne, un percorso ricco di momenti topici. Come quello difficile di queste ore di cambio al vertice del gruppo con Mike Manley che prende in mano il timone da ceo, a seguito dell'aggravarsi delle condizioni di salute di Marchionne. A dare questi dolorosi annunci nei comunicati stampa in queste ore delicate è stato John Elkann, presidente del Gruppo. "Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia. Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall'inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone. Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale", ha detto Elkann.

Tutt'altra situazione quella in cui, erede della famiglia Agnelli appena ventottenne, ha dato il benvenuto a Marchionne, nel 2004, come a.d. di Fiat, con queste parole: "Sono contento di essere in squadra con Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. Abbiamo cercato di essere molto rapidi per garantire la stabilità dell'azienda". Un risultato poi ottenuto grazie a un rigoroso piano di contenimento dei costi e di rilancio industriale firmato dal manager col maglioncino, che il primo giugno scorso, per festeggiare l'obiettivo del 'debito zero' che si avvia ad essere annunciato per la fine del primo semestre, ha deciso di indossare la cravatta.

John Elkann non poteva mancare al fianco di Marchionne in un altro momento simbolo del gruppo, quando nell'ottobre del 2014 Fca viene quotata alla Borsa di Wall Street. "E' un momento storico", dice di fianco al top manager che suona la campanella dell'avvio degli scambi, con appese alle spalle le bandiere di Italia e Usa. Un "sogno" per un visibilmente emozionato Elkann alla prima di Fca alla Scala della finanza mondiale. Un evento a cui il presidente di Fca ha voluto anche sua moglie, Lavinia Borromeo, e i due loro bambini. La famiglia Elkann è salita sul palco della campanella pochi minuti dopo la chiusura contrattazioni.

Nel 2014 nella conferenza stampa di Detroit sul piano 2014-2018, con schierata la prima linea dei manager di Fiat Chrysler Automobiles di fronte a centinaia di giornalisti di tutto il mondo, allo scetticismo degli analisti John ha risposto così, manifestando piena fiducia nel manager che ha portato la Fiat nel futuro: "Marchionne continuerà a essere l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler almeno per tutta la durata del piano".

Poi nel 2016 John Elkann diventa il nuovo chairman del colosso delle riassicurazioni PartnerRe, rilevato da Exor, holding della famiglia Agnelli, per 6,9 miliardi di dollari. Un'operazione tutta 'by Elkann' che dimostra la sua maturità manageriale, un obiettivo che stare a fianco di un peso massimo come Marchionne può avere reso ancora più facile da raggiungere. Elkann in una lettera allora si è rivolto ai dipendenti, assicurando "che la priorità di Exor è di garantire a voi tutti i benefici della stabilità che derivano una proprietà determinata e ambiziosa". Ambizioni che Elkann ha portato ancora avanti fino a oggi con Marchionne, definito in queste ore sempre nella lettera ai suoi lavoratori "il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico". Ambizioni che da domani porterà avanti con il nuovo a.d. Mike Manley, in un nuovo capitolo della storia del gruppo.
 

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