Fastweb: Nel 2014 ricavi a 1.688 mln (+3%), oltre 2 mln clienti (+7%)

Milano, 5 feb. (LaPresse) - Fastweb annuncia i risultati economico finanziari per l'esercizio 2014. L'operatore di telecomunicazioni ha chiuso l'anno con un incremento dei clienti del 7% (+130.000 rispetto a fine 2013) e ha raggiunto quota 2,07 milioni di abbonati, confermandosi anche nel 2014 primo operatore italiano per crescita nel numero delle connessioni a banda larga. I ricavi totali si sono attestati a 1.688 milioni di euro, con una crescita del 3% rispetto ai 1.642 milioni del 2013. Il margine lordo (Ebitda) ha raggiunto 515 milioni di euro, con una crescita di 10 milioni rispetto ai 505 euro dell'esercizio precedente. La marginalità si è attestata al 31%. Il successo commerciale è stato ottenuto anche grazie ai continui investimenti realizzati da Fastweb nella propria rete in fibra ottica: l'operatore ha infatti concluso a fine 2014 il piano biennale del valore di 400 milioni di euro per estendere la copertura dei servizi ultrabroadband al 20% della popolazione italiana, ovvero a 5,5 milioni di famiglie e imprese.

L'impegno nell'espansione della rete di nuova generazione ha determinato investimenti complessivi di 562 milioni di euro pari al 33% del fatturato, un livello che non ha uguali tra gli operatori di telecomunicazioni italiani. Nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio è stato lanciato il nuovo piano 2015-2016 per l'ulteriore estensione dell'infrastruttura di nuova generazione a 2 milioni di nuove famiglie e imprese, portando la copertura al 30% circa della popolazione italiana, o 7,5 milioni di unità imnobiliari in 100 città a fine 2016. Tale piano renderà Fastweb l'operatore alternativo di telecomunicazioni con la più estesa rete a banda ultralarga in Europa. Con circa 500 mila clienti privati a banda ultralarga (connessioni sino a 100 Mbps), a fine 2014 Fastweb è leader italiano nei collegamenti ultrabroadband con una quota pari al 70% del totale. Nel segmento di clientela Corporate, Fastweb ha ulteriormente innalzato la propria quota di mercato che risultava pari al 25% a fine 2014, segnando una crescita di 5 punti percentuali negli ultimi tre anni e consolidando il proprio posizionamento di secondo operatore in Italia.

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