False emissioni, terremoto in Volkswagen. Stop alle vendite e indagine penale in Usa

Berlino (Germania), 21 set. (LaPresse/EFE) - Terremoto in casa Volkswagen per il caso delle emissioni "truccate" negli Stati Uniti. L'amministrazione Obama accusa la casa automobilistica tedesca di aver ingannato le autorità americane violando le norme antismog in vigore. E per questo ora il gruppo rischia di pagare un prezzo salatissimo. La prima reazione è stata in Borsa con il tracollo del titolo che arriva a perdere quasi il 20%. Non solo. Lo scandalo sulle emissioni diesel 'truccate' potrebbe costare a Vw una maxi-multa dagli Usa da 18 miliardi di dollari.

Il dipartimento degli Giustizia degli Stati Uniti sta conducendo un'indagine penale su Volkswagen dopo che la casa automobilistica ha ammesso di avere truccato i test sulle emissioni. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, citando due funzionari Usa vicini alle indagini.

LE ACCUSE E IL RITIRO DEI VEICOLI DAL MERCATO. L'Environmental Protection Agency (Epa) statunitense e lo Stato della California hanno accusato Volkswagen e il suo marchio Audi di falsificare le emissioni di alcuni suoi veicoli. L'Epa ha ordinato alla casa tedesca di ritirare dal mercato 482 mila vetture, prodotti tra il 2009 e il 2015, che sono state vendute con il software incriminato che viola le normative sulle emissioni contaminanti.

IL SOFTWARE-. Il vice direttore dell'Epa, Cynthia Giles, aveva detto sabato che "utilizzare un dispositivo sui veicoli per aggirare gli standard di inquinamento è illegale e anche una minaccia per la salute pubblica". Il software di Volkswagen è stato rilevato dai ricercatori della University of West Virginia. I modelli che devono essere richiamati per una revisione sono: Jetta 2009-2015; Beetle 2009-2015; Audi A3 2009-2015; Golf 2009-2015; Passat 2014-2015.

PRONTI A COLLABORARE-. A nulla sono servite le scuse del presidente del gruppo tedesco Martin Winterkorn e del cda di Vw."Personalmente mi rammarico profondamente perché abbiamo tradito la fiducia dei nostri clienti e del pubblico. Ci impegniamo a collaborare pienamente", ha affermato Winterkorn, sottolineando che il gruppo "ha ordinato un'indagine esterna su questa materia". L'Epa ha fatto sapere che Volkswagen ha ammesso di utilizzare il software incriminato. La casa tedesca, ha concluso Winterkorn, "farà tutto quello che deve essere fatto Berlino per ripristinare la fiducia che tanti hanno riposto in noi, e faremo tutto il necessario per invertire i danni che questa situazione ha causato".

E intanto il governo tedesco ha chiesto ai costruttori automobilistici di fornire informazioni per verificare che non ci siano state anche in Germania manipolazioni dei dati anti-inquinamento, simili a quelle ammesse da Volkswagen negli Stati Uniti. "Ci attendiamo dai costruttori automobilistici informazioni affidabili, affinché la Kba, l'autorità competente, possa verificare se manipolazioni comparabili abbiano avuto luogo anche in Germania o in Europa", ha detto Andreas Kubler, portavoce del ministero dell'Ambiente.

Il portavoce del ministro dell'Ambiente tedesco ha precisato che Berlino commenterà la vicenda quando sarà chiarita la situazione negli Usa con "informazioni sostanziate".



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