Expo, Petrini: Si dia un'anima altrimenti sarà soltanto una bella fiera

Torino, 23 ott. (LaPresse) - "Se Expo diventerà l'agorà dove le comunità discutono, allora Expo avrà un'anima. Se questo non avverrà, sarà solo una bella fiera, niente di più". Lo ha detto Carlo Petrini, fondatore dell'associazione Slow Food, durante la conferenza inaugurale del Salone del gusto e Terra Madre, evento ospitato dal capoluogo piemontese da oggi fino al 27 ottobre. "Dicono 'Lasciamo perdere certe storie, siamo qui per mangiare' ma qualcuno lì ci ha mangiato più di altri, eccome", ha sottolineato il fondatore di Slow Food, che non dimentica gli scandali legati all'imminente esposizione milanese. "E invece - ha proseguito - dobbiamo pensare a quella che è l'essenza di un'esposizione universale: la politica, lo scambio tra popoli, la lotta al problema della fame, ma anche a quello dell'ipernutrizione, la dignità dell'essere umano, il mondo contadino, l'eliminazione degli sprechi alimentari, la biodiversità".

"Nessuno è più sciovinista di chi non lo è", ha aggiunto Petrini. "Cosa voglio dire? Che proprio perché non siamo sciovinisti - ha detto ancora - al Salone del gusto vengono da tutto il mondo. Al posto di esaltare i prodotti piemontesi, al posto di limitarci al made in Italy, ci siamo aperti, abbiamo accolto i prodotti di tutto il pianeta: tutti i paesi sono qui con i loro prodotti con i loro colori". "Vorrei che Expo fosse anche questo - conclude - perché se Expo parla solo dell'eccellenza italiana non va bene. Expo deve costruirsi, in questi cinque mesi che rimangono, una propria anima, che in questo momento ancora non ha. In caso contrario, 'ce la canteremo', ma non riusciremo a passare alla storia".

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