Expo Milano 2015 va in Cina, tour in 8 province al via il 22/10

Di Benedetta Dalla Rovere

Milano, 20 ott. (LaPresse) - Expo Milano 2015 sbarca in Cina. Il commissario unico Giuseppe Sala e il suo staff da mercoledì 22 ottobre saranno impegnati in un road show che toccherà 8 grandi province cinesi. Tappa iniziale quella di Pechino, dove alla Wang Fu Jing Station, Sala illustrerà ai giornalisti cinesi le meraviglie dell'Expo milanese.

UN MILIONI DI BIGLIETTI GIA' VENDUTI. Un milione di visitatori cinesi si sono già assicurati un biglietto di Expo con la prevendita. E da Expo, anche grazie alla possibilità di ottenere visti in tempi brevi, sperano che questo sia solo l'inizio. Per molti cinesi, Expo Milano 2015, anche grazie al ruolo dei tour operator, sarà la tappa iniziale di una sorta di Grand Tour che toccherà le principali città d'arte, da Venezia, a Roma, da Napoli a Torino, ma anche i piccoli borghi di molte regioni italiane e permetterà di partecipare ad eventi unici, come concerti, spettacoli e manifestazioni sportive, pensati appositamente per Expo.

I PADIGLIONI. Dopo il grande successo dell'edizione di Shanghai, ispirato al tema 'Migliorare le città, migliorare la vita', dalla Cina ci sono grande attenzione e curiosità per la manifestazione milanese. Mai prima d'ora, infatti, da Pechino si erano mossi per un'Esposizione universale che non fosse in Asia. A Milano, invece, la Cina sarà presente con tre i padiglioni, di cui due privati realizzati da Vanke e China Corporate United. Il padiglione governativo, ispirato ad un'onda di grano, avrà un'estensione di 4.590 metri quadrati a fronte di un investimento da 60 milioni di euro. Solo Italia e Germania hanno spazi più grandi. La costruzione verrà affidata a operai italiani, mentre dell'allestimento si occuperà la manodopera cinese.

ONDA DI GRANO. Sarà a metà del Decumano, nel cuore dell'Esposizione Universale, il padiglione governativo cinese. Il progetto è ispirato a forme e strutture architettoniche tradizionali, ma integra le più moderne idee di design e verrà realizzato da un team di architetti cinesi in collaborazione con l'Università di Pechino. Il tema è 'Terra di speranza, cibo per la vita'. A costruire la struttura saranno la Unique Exhibition e l'italiana Bodino Engineering. Wang Jinzhen, commissario generale di Sezione della Cina per Expo, ha sottolineato come i governi cinese e italiano diano grande importanza alla partecipazione di Pechino a Expo Milano 2015 proprio nel 45esimo anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche trai due Paesi. L'11 giugno scorso il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il premier Matteo Renzi a Pechino. I due leader hanno assicurato che Cina e Italia sfrutteranno Expo come un'opportunità per rafforzare la cooperazione trai due Paesi, come previsto nel piano di azione triennale 2014-2016.

IL PADIGLIONE VANKE. Con una superficie di 1000 metri quadri, il padiglione della Vanke, multinazionale cinese leader nel real estate, sarà situato nella parte nord del Decumano, vicino al Lago Arena e a Piazza Italia. Il padiglione, progettato dall'archistar Daniel Libeskind ispirandosi a evocazioni che spaziano dal pensiero di Confucio e Lao Tzu, al Rinascimento e all'arte contemporanea, racconterà al mondo la storia della Cina. Il tema è quello della 'Foresta virtuale': uno spazio composto da circa 300 schermi installati in modo irregolare dove saranno proiettati momenti di vita delle comunità cinesi, evidenziando il ruolo fondamentale dello Shitang (lettEralmente 'mensa') ossia della condivisione dei pasti nella quotidianità.

IL PADIGLIONE CHINA CORPORATE UNITED. Con il nome di 'Seeds of China' (Semi della Cina), questo spazio interpreta il sogno di un gruppo di imprese che vogliono preservare le risorse naturali e puntano alla sicurezza alimentare. Ad ispirare il progetto è proprio il momento in cui il seme, rompendo la terra, fa germogliare la pianta. Negli spazi espositivi sono rappresentati, tra gli altri, temi come l'origine della vita, il potere della crescita, il sogno dei semi, l'arte culinaria cinese che mostrano il percorso di crescita e il ruolo degli imprenditori nel rapido sviluppo della Cina. Lo spirito imprenditoriale cinese, caratterizzato da tradizione, perseveranza ed innovazione, è ben rappresentato dall'essenza vitale dei semi.

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