Eurostat: Disoccupazione eurozona al 10,8% a febbraio, massimi da 1999

Bruxelles (Belgio), 2 apr. (LaPresse) - La disoccupazione nell'eurozona è salita al 10,8% a febbraio, a fronte del 10,7% registrato a gennaio. Si tratta dei massimi dal 1999. Lo comunica Eurostat, sottolinendo che si tratta di un dato depurato dagli effetti stagionali. A febbraio 2011 il tasso di disoccupazione era stato del 10%. Nell'Ue a 27 Paesi il tasso si è attestato al 10,2% a febbraio, rispetto al 10,1% di gennaio, mentre a febbraio 2011 la disoccupazione era stata del 9,5%. Eurostat stima che 24,550 milioni di uomini e donne erano disoccupati nell'Ue a 27 a febbraio 2012, di cui 17.134.000 nell'eurozona. Rispetto a gennaio 2012, il numero di disoccupati è aumentato di 167.000 nei 27 Paesi Ue e di 162.000 nell'area della moneta unica. Rispetto a febbraio 2011, i disoccupati sono aumentati di 1,874 milioni nella Ue-27 e di 1,476 milioni nella zona euro. Tra gli Stati membri, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Austria (4,2%), Paesi Bassi (4,9%), Lussemburgo (5,2%) e Germania (5,7%), e i più alti in Spagna (23,6%) e Grecia (21% nel dicembre 2011). I maggiori incrementi su base annua sono stati registrati in Grecia (dal 14,3% al 21% tra dicembre 2010 e dicembre 2011), Spagna (dal 20,6% al 23,6%) e Cipro (dal 6,7% al 9,7%).

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