Eurispes: Un italiano su tre non arriva alla fine del mese

Roma, 30 gen. (LaPresse) - Un italiano su tre non riesce ad arrivare alla fine del mese. E' quanto emerge dal 'Rapporto Italia 2014' di Eurispes, che sottolinea che il 30,8% degli italiani non ce la fa a onorare le scadenze con le proprie entrate. Secondo l'indagine "sono in molti ormai ad essere colpiti dalla cosiddetta sindrome della quarta, quando non della terza, settimana e tra quanti arrivano comunque alla fine mese non manca chi, il 51,8%, vi riesce soltanto utilizzando i propri risparmi". Per l'Eurispese tentare di risparmiare qualcosa "risulta praticamente impossibile" per tre italiani su quattro (74,7%).

PESSIMISMO SU ECONOMIA. C'è un pessimismo generalizzato tra gli italiani sulla situazione economica. Secondo Eurispes l'88,1% degli italiani ritiene che la condizione economica dell'Italia negli ultimi 12 mesi sia totalmente o parzialmente peggiorata, in aumento di 8,1 punti percentuali rispetto all'analoga rilevazione del 2013. "Continua, quindi, il trend negativo che caratterizza le opinioni degli italiani nell'arco degli ultimi dieci anni a esclusione di una momentanea battuta d'arresto nel 2007, anno dopo il quale il tasso dei pessimisti ricomincia ad aumentare e a mantenere nel tempo un trend di crescita", afferma Eurispes.

CALA POTERE D'ACQUISTO. La perdita del potere d'acquisto è una realtà per 7 italiani su 10. L'istituto precisa che il 69,9% degli italiani ha constatato, nel corso dell'ultimo anno, una perdita del proprio potere di acquisto: il 24,1% 'molto' e il 45,8% 'abbastanza'. Nella rilevazione dell'anno precedente, sottolinea l'istituto, la quota di chi aveva visto ridursi 'molto' il proprio potere di acquisto era del 31% e il 42,4% segnalavano una riduzione, ma più contenuta ('abbastanza'); in linea con il dato attuale, quindi, il 73,4% denunciava una diminuita capacità di far quadrare entrate e uscite con i mezzi a propria disposizione. In linea con il dato attuale, aggiunge Eurispes, il 73,4% denunciava una diminuita capacità di far quadrare entrate e uscite con i mezzi a propria disposizione. Il 25,1% ha riscontrato invece, nell'anno appena trascorso, una riduzione minima della capacità di fare acquisti attraverso le proprie entrate. Mentre solo il 4,5% degli intervistati non ha affatto dovuto affrontare questo problema. Tra chi ha sperimentato nell'ultimo anno una riduzione del proprio potere d'acquisto spiccano gli abitanti delle Isole (75%), mentre la quota più bassa, ma sempre ben oltre il 50%, si riscontra al Nord-Ovest (63,2%).

LAVORATORI STRESSATI. Sale la disoccupazione, ma a peggiorare è anche la condizione di chi ha un lavoro. Il connubio lavoro-stress, rileva Eurispes, è un fenomeno familiare alla vita del lavoratore, interessando ben il 74,3% (qualche volta il 44,1%, spesso il 20,8%, sempre il 9,4%). Tra i principali motivi di stress sul lavoro spiccano le scadenze e le pressioni sui tempi di consegna (52,1%), motivazioni che già nel sondaggio dell'istituto del 2013 raggiungevano il podio con il 59,5%. Seguono la mancanza di tempo da dedicare a se stessi e i carichi di lavoro, rispettivamente con il 48,7% e il 48,1%; le stesse voci ricorrevano anche nel 2013 con percentuali lievemente più alte (51,7% e 51,5%).

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