Estate, un terzo spesa vacanze per cibo: in spiaggia macedonia e caprese

Roma, 12 lug. (LaPresse) - Secondo la Coldiretti per il cibo si spenderà quest'anno tra ristoranti, trattorie, pranzi al sacco, acquisti di prodotti ma anche di souvenir da riportare a casa quasi un terzo (31,1 per cento) del budget complessivo destinato alle vacanze mentre l'alloggio assorbe poco meno del 25 per cento del totale, seguito dalle spese per acquisti abbigliamento, calzature e oggetti vari e da quelle per attività ricreative, culturali e di intrattenimento nonché per i trasporti. Il cibo è diventato il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy nel tempo della crisi che ha tuttavia cambiato profondamente anche le abitudini a tavola. Quasi la metà degli italiani (48 per cento), secondo l'indagine Coldiretti/Ixè, dichiara di mangiare spesso al sacco in vacanza per risparmiare, ma anche per garantirsi cibo genuino e di qualità.

"In testa alle preferenze per l'ora di pranzo sotto l'ombrellone c'è - sottolinea la Coldiretti - la classica macedonia che è scelta da quasi un italiano su tre (29 per cento) seguita dall'insalata di riso che piace al 26 per cento, ma sul podio sale anche la caprese che è un must per il 20 per cento dei vacanzieri". "Ma tra i piatti preferiti - continua la Coldiretti - si classificano anche le ricette più radicate della tradizione popolare come la frittata di verdure o pasta che è il sogno di ben il 17 per cento dei vacanzieri sopra i 65 anni mentre resiste, nonostante la crescente attenzione alla linea, l'ipercalorica parmigiana che resta ambita dal 5 per cento". "Si dice addio, invece, alle lasagne che riscuotono appena l'1 per cento dei consensi. L'alternativa più gettonata per chi non cucina - conclude la Coldiretti - sono i panini, scelti per il pranzo al sacco dal 61 per cento dei vacanzieri".

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