Esselunga, Caprotti lascia il controllo a moglie e figlia
La lettura del testamento a sfavore dei figli di prime nozze. Marchetti presidente Cda

Il patron di Esselunga Bernardo Caprotti, morto venerdì 30 settembre all'età di 90 anni, ha lasciato le quote di maggioranza alla moglie Giuliana e alla figlia Marina. Queste le ultime volontà emerse dalla lettura del testamento. Le quote rimanenti vanno invece ai figli di primo letto. Il Consiglio di amministrazione di Supermarkets Italiani, la società che controlla Esselunga, si è riunito oggi a Milano per ricordare la figura del presidente. Tutti i consiglieri hanno espresso gratitudine e hanno reso omaggio alla figura del fondatore "per la straordinaria storia imprenditoriale di cui è stato protagonista e che ha consentito a Esselunga di diventare leader riconosciuto a livello internazionale nel settore della grande distribuzione". Il board ha deciso di fermare le operazioni di vendita e ha deliberato di cooptare, in sostituzione dello scomparso Caprotti, il professor Piergaetano Marchetti, che è stato nominato presidente.

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