Esodati, Ragioneria boccia proposta Camera: troppo onerosa

Roma, 9 ott. (LaPresse) - La proposta di legge per gli esodati, con deroghe alla riforma delle pensioni, approvata all'unanimità dalla commissione Lavoro della Camera, è troppo onerosa e le copertura finanziaria individuata "risulta ampiamente insufficiente". Con questa motivazione, la Ragioneria generale dello Stato ha bocciato il provvedimento e la commissione Bilancio, il cui parere è vincolante, ha deciso di rimandare la misura all'undicesima commissione di Montecitorio.

Nelle 17 pagine della relazione tecnica, il dipartimento del Tesoro lo scrive chiaramente: "La copertura finanziaria prevista all'articolo 5 del provvedimento in oggetto (quasi 5 miliardi di euro fino al 2017 da reperire attraverso una maggiore tassazione dei giochi pubblici, ndr) risulta ampiamente insufficiente". In riferimento alla natura della copertura, i tecnici di via XX settembre evidenziano che non è "assentibile" in quanto deve essere già assicurato "un maggior gettito non inferiore ai 1.500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012", secondo quanto previsto dal decreto legge n.138 del 2011.

Per questo motivo, c'è "un margine troppo elevato di aleatorietà, considerato anche che ulteriori elevazioni del livello di tassazione potrebbero determinare effetti dissuasivi sul gioco stesso". E poi ancora: la proposta di legge "determina oneri di rilevante entità, compromettendo gli effetti" della riforma delle pensioni del ministro Fornero. Ma non solo: con il provvedimento si vanificano anche gli effetti "del complessivo processo di riforma implementato negli ultimi dieci anni, sia sul piano finanziario, sia sul piano degli obiettivi di innalzamento dell'età media di accesso al pensionamento", con le disposizioni che abbassano "significativamente l'età media di accesso al pensionamento".

La proposta di legge ritorna in commissione Lavoro: governo e parlamento lavoreranno ora per cercare un'intesa e l'imminente legge di stabilità sembra essere, secondo quanto si apprende, la sede dove recepire ulteriori interventi a tutela degli esodati. Ad auspicare una soluzione imminente è il capogruppo del Pd in commissione Lavoro, Cesare Damiano: "Sugli esodati - afferma - noi non molliamo, chiediamo il confronto con il governo". "Noi - prosegue - non abbiamo mai sollevato il problema di smontare la riforma delle pensioni e non abbiamo mai proposto il ritorno alle quote: ci limitiamo a voler correggere gli errori perchè il nostro unico problema è chi è rimasto senza lavoro, senza retribuzione e senza pensione".

Anche la Lega Nord chiede che il provvedimento non venga rinviato, ma la "garanzia" che "in settimana siano discusse le proposte perchè poi inizia la sessione di bilancio e saranno bloccate tutte le proposte di legge onerose". "Se il confronto sortirà effetti positivi, come tutti auspichiamo - sottolinea il presidente della commissione Lavoro, Silvano Moffa - si potrà anche chiudere la questione molto prima che si avvii la sessione di bilancio".

Il governo apre: il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, secondo quanto si apprende, ha annunciato alle parti sociali che uno degli obiettivi della legge di stabilità è "assicurare un fondo ad hoc per gli esodati". Il viceministro del Lavoro, Michel Martone, rassicura che "si sta lavorando per individuare e per raggiungere un punto di incontro con il parlamento, senza stravolgere l'impianto della riforma" delle pensioni, "che coniughi le esigenze delle persone e i vincoli di stabilità finanziaria".

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